20.1.1994 (-7) – LXXIII MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, è tempo di insistere sull’unico insegnamento per il quale tutti voi avete la reale possibilità di ritrovarvi superstiti dopo i disastrosi avvenimenti che in questi giorni inghiottiscono gran parte dell’umanità.


Credetemi e credete soprattutto al Padre Celeste, una sola arma potrà abbattere il vostro nemico quando ve lo troverete di fronte nelle vere sembianze, sempre abilmente nascoste nel corso dei duemila anni che videro la nascita, la morte, la resurrezione ed il ritorno di Cristo Gesù, il Giusto dell’era dei giusti. Una sola arma infliggerà il colpo mortale alla bestiaccia, permettendovi e guadagnandovi il meritato ingresso nel nuovo tempo, è come già il Vangelo tramandò l’arma dell’amore, l’arma infallibile, l’arma del trionfo finale.


Ebbene cari figli, si è ormai constatato che per molti questa arma è rimasta addirittura inutilizzata, per altri invece, anche coloro che hanno creduto di usarla, non se ne sono conosciuti i privilegi, le combinazioni, tutto quello insomma che da questa arma può scaturire, deve anzi scaturire per poter dire al Padre: “Grazie per avermi concesso tale dono, ne ho fatto tesoro completamente senza riserva alcuna”.


Ed allora cari figli, poiché ancora l’infinita misericordia del Padre vi concede un tempo benché ormai brevissimo per scoprire quel tesoro nascosto capace di sanare l’immane debito che avete nei confronti del nostro prossimo, e quindi di Gesù stesso, accogliete nel vostro cuore la disponibilità a rivisitare quanto di questo grande sentimento che è l’amore avete trascurato, forse lo avete fatto anch involontariamente, ma voi sapete figli miei che quando per caso capita di far male a qualcuno bisogna comunque chiedere scusa, bisogna riparare il danno. Quante volte capita di tamponare l’auto di un altro, senza averne avuto l’intenzione, ebbene non basta in questi casi la buona fede, è necessario farsi carico di quanto occorre perché del vostro errore non rimanga traccia. E così dovete fare ora con l’arma dell’amore, dovete accollarvi l’onere di togliere la ruggine in quelle parti danneggiate dal non uso, e dovete farlo a vostre spese, ciascuno secondo l’intensità del danno causato.

Ecco vedete cari figli, pochi di voi hanno ad esempio compreso che l’amore tale non è in assenza di carità, anzi come dice S. Paolo, la carità è amore ma sapete anche che la carità è donazione, donazione dì ciò che riteniamo nostro, donazione, badate, non di quello che ci avanza, di quello di cui non abbiamo bisogno, donazione invece di ciò che di quel momento servirebbe proprio a voi.


Vedete in questa lettura del concetto di carità quante poche, pochissime volte avete veramente usato l'arma dell'amore? Ecco da dove dovete togliere la ruggine e dovete farlo assai in fretta, figli miei, senza timore di restare privi di ciò che pur vi troverete a donare. Vi è quindi concessa questa grande grazia per riparare, prima che il Signore ispezioni lo stato di ciascuna vostra arma, perché Lui stesso possa constatare che sono tutte lucidate a nuovo, tutte ben oleate e pronte per quel combattimento che vi garantirà la salvezza dell'anima ed anche del corpo.


Figli miei, in questi giorni il grido della fame e del freddo si eleva sempre più alto e con maggiore disperazione da più parti del mondo, lo vedete quanti invocano un posto di lavoro, quanti non riescono più a sfamare i loro figli, e quel che è peggio quanti completamente soli privi di ogni concreto conforto si trovano costretti in quelle gravi cadute che riducono l'uomo al livello delle bestie.

Ma che deve fare, secondo voi, una madre che sente i propri figli lamentare i crampi della fame? Il primo giorno cerca di arrangiare qualcosa, il secondo giorno è ancora più difficile, il terzo giorno lei stessa si strazia dal dolore ed anche del proprio bisogno, ma il quarto giorno, figli miei, quella donna deve considerare se stessa, il proprio corpo come una merce di scambio per un pezzo di pane.


Avete mai pensato che di queste situazioni ce ne sono infinite e che per ciascuna di queste forse sarebbe bastata una vostra elemosina, la vostra carità, l'uso della vostra arma dell'amore, ad impedire tanto scempio? Ed ora come vi state comportando? Allo stesso ignobile modo, figli miei. Anzi, la gravità della situazione generale ha paralizzato ulteriormente la vostra mano e meno che mai impugnate quella arma preziosa, voi avete paura del peggio, guardate chi già sta morendo di fame e temete di subire le stesse condizioni.

 

Ed allora sappiate figli miei che l'unico modo per garantirvi quella protezione che pur pretendete è quello di lenire le sofferenze di coloro che sono di fronte ai vostri occhi. Privatevi dì qualcosa che per voi è importante, fate un atto di Fede, non pensate di essere sprovveduti domani in conseguenza di un aiuto che oggi darete, il Signore guarderà direttamente al vostro futuro, al futuro dei vostri figli, e per ogni gesto di carità che elargirete vi sarà restituita una grande ricchezza. E non credete solo nei beni spirituali, il Padre Celeste conosce i bisogni terreni delle sue creature e sa come sostenerli.


Aiutate i vostri fratelli più bisognosi, altrimenti cari figli tutto quello che avrete trattenuto per voi dimenticando la carità vi sarà tolto dagli eventi stessi ed il lamento degli affamati non vi darà pace.

Amore è carità, carità è amore.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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27.1.1994 (-7) – LXXIV MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, perché vi rendete conto del disastro solo quando non potete più uscirne e ne siete vittime personalmente? Avete proprio bisogno di sentire voi stessi i crampi della fame, i brividi del freddo e della paura, il bruciare della febbre dell’epidemia, insomma tutto quello che dovreste considerare vostro nell’autentica partecipazione alle sofferenze in cui versano milioni di vostri fratelli?

Ecco vedete figli miei dov’è la prova in voi di mancanza d’amore e di carità, c0m’è evidente che i vostri occhi toccano i livelli della più grande insensibilità, giacché voi tuttavia vedete, osservate ascoltate ma non vi immedesimate, giacché se così non fosse voi non perdereste nemmeno un attimo, se non altro per amore verso voi stessi e verso i vostri figli, nemmeno un attimo pur di procurarvi preventivamente quanto nella tragedia potrebbe occorrervi.


Ed invece cari figli voi apparite convinti di essere risparmiati da quella tragica sorte prevista per tutta l’umanità, e per quali meriti? E’ forse ingiusto il Padre Celeste? Non siete stati anche voi gli esecutori del sacrificio della croce cui Gesù si immolò indistintamente per tutta l’umanità? Ed avete mai apprezzato e riscattato sulla vostra stessa sofferenza quell’immenso e cruento dono d’amore?


No cari figli, mai vi siete guardati le mani riconoscendo su di esse le tracce della perfidia che vide e determinò la passione e la morte del Figlio di Dio. Voi non volete attribuirvi il ruolo di essere parte viva dell’umanità e quindi, in quanto tali, sottoposti al giudizio divino in tutte le fasi di transizione dei tempi fino all’ultimo ed universale tempo di giustizia.


State compiendo un grande e pericoloso errore, figli miei, un errore che deciderà per voi una sorte terribile e comunque non vi renderà immuni da tutto quello che a breve farà ben comprendere la potenza dell’Altissimo e l’inganno satanico nel quale siete consapevolmente caduti.


Ora il tempo della sofisticazione sta per compiersi e tutto sarà ben riconoscibile agli occhi umani e vi accorgerete che le parole semplici del Vangelo esprimevano fin da duemila anni quella sacra verità che l’umanità avrebbe vissuto nel corso dei secoli. Comprenderete come l’amore insegnato da Gesù avrebbe ben potuto essere applicato ai tempi da voi vissuti ma, ahimè, assisterete a tutto ciò cui per privilegio e loro stessi meriti non assistettero invece gli apostoli. Lo scenario della Apocalisse fu annunciato sì, ma solo ora si esprime in tutte quelle tragiche realtà dalle quali non vi salvaguardate, vittime dell’incredulità.


Ed invece, figli mie, i tempi avanzano velocemente ed il mondo a grandi fette sta esaurendo questo ciclo di vita, nella promessa di un nuovo ed ultimo ciclo riservato ai soli meritevoli. Ed allora? Che aspettate? Non vi interessa? Volete perire insieme a Satana anziché godere delle meraviglie del Paradiso terrestre, già perdute dai vostri genitori fin dall’origine?


Ma guardatevi attorno, non vi giungono le grida di bambini dilaniati dalla fame, dalle ferite della guerra, bimbi privati delle gambe, degli occhi, delle braccia in conseguenza di quell’odio che pure non era passato nei loro ingenui e puri cuori? E voi state ancora lì senza far nulla, non accorrete, non li soccorrete, non vi private di nulla pur di far giungere a questi poveretti un segno della vostra sofferenza? E quando vi troverete nelle stesse condizioni chi vi aiuterà? Nessuno figli miei, allo stesso modo sarete trattati a meno che non vi rendiate parte attiva di quanto sta accadendo ai vostri fratelli facendo di tutto per impedire anche un solo attimo della loro disperazione.


Voi tutti cari figli, anche oggi e domani, e giorno dopo giorno vi siederete intorno ad una tavola per consumare un posto anche abbondante, avete mai pensato a cedere quello stesso pasto a chi ha fame? No, non lo avete pensato e molti di voi addirittura pur avendolo pensato hanno continuato a mangiare ed a stabilire il menu più gradito al vostro palato. Vergognatevi, vergognatevi tutti e cercate di riparare a questo grande peccato, ma sappiate che in tal senso nessun gesto di riparazione ha valore se al pentimento della vostra anima non seguirà l’azione concreta.


Perciò figli miei rinunciate nei fatti a qualcosa di vostro, rinunciate a ciò che comunque fa parte della vostra consuetudine, così come i pasti, ed allora vedrete e constaterete che tutti, anche i poveri possono elargire mediante l’amore, la fratellanza un nobile gesto di carità.


E’ semplice figli, dovete solo convincervi che la carità non è riposta in ciò che avanza, per il solo evidente egoismo, è assai raro e difficile che possa avanzarvi qualcosa. Ogni cosa, anche la più superflua, vi sembrerà comunque necessaria alla vostra vita quotidiana perché nulla venga a mancarvi, anzi lo spreco è nella vostra economia all’ordine del giorno. Chi di voi, nell’affanno di procurare per sé tutto nella misura eccessiva è spesso incapace di utilizzare quel che è di più e getta via quanto potrebbe sfamare gli affamati?


Ed allora il Padre Celeste vi invita a rinunciare alla dose giornaliera che sicuramente consumerete, nel senso che in cuor vostro potreste decidere un giorno di digiunare ed allora insieme alla vostra purificazione sareste anche in grado di donare in elemosina quanto il vostro stesso digiuno è stato capace di risparmiare.


Vedete figli miei questo è il grande miracolo della carità, per il quale nessuno è escluso  dall’esercizio di questa grande virtù che è salvezza per la vostra anima.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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27.1.1994 (-7) – LXXV MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, com’è ancora duro il vostro cuore, com’è resistente allo strazio dell’altrui dolore e come invece si affligge alla benché minima difficoltà che possa in qualche modo turbare la vostra vita personale.


Il Padre Celeste, figli miei, quando vi creò dal nulla in quell’originale e primario atto d’amore che vide nascere i vostri progenitori, previde il cuore perché fosse lo scudo della mente, perché nel cuore si trovassero tutti i buoni sentimenti capaci di esprimere attraverso l’umanità l’unica identità di figli di Dio, nella diretta discendenza della stirpe di Abramo. Quindi creò in voi questo gioiello perché fosse custodito a sua volta e non contaminato, come invece è accaduto, nella sofisticazione del vostro pensiero, del vostro egoismo, dalla vostra avidità, ed ora il cuore, figli miei, creato secondo una funzione d’amore, svolge nella maggioranza dei casi una funzione d’odio.


Ecco perché, vedete figli miei, il Signore per la vostra purificazione deve ricorrere alla sofferenza, infatti non è la vostra mente che deve convertirsi, non sono i vostri sensi e quanto determina la percezione di ciò che vivete, ma il vostro cuore che deve aprirsi e senza anestesia e provare tutto il dolore necessario perché il suo battito possa trovare l’armonia del piano di Dio.


Vedete figli miei, il cuore fu eletto a dimora della gioia, della speranza, di quanto Dio aveva previsto per la fedeltà delle sue creature, e invece voi confusi dalle tentazioni del maligno ne avete fatto la sede della sofferenza e pertanto è necessario che lo liberiate da questo inquilino scomodo che vi porta alla morte e la terapia capace di guarirvi è assai dolorosa, ma solo chi l’accetterà otterrà il miracolo tanto atteso.


Figli miei, dovete sperare di soffrire e dovete riuscire a provare dolore per coloro che già soffrono, amore per la sofferenza dei vostri fratelli ed immunizzarvi allo stesso tempo da quella sofferenza cui altrimenti e inderogabilmente sarete sottoposti. Coraggio figli, non vi nascondete più, uscite allo scoperto e basteranno i vostri stessi occhi a rendere partecipe il vostro cuore di tutto quello che vede morire l’umanità.


Ah, quanto disastro ah come la mano dell’uomo insiste nell’opera del male senza curarsi delle tragedie che ne derivano. E nessuno fa niente, nessuno si pone il dramma delle attuali vicende umane, tutti siete in attesa, ma che aspettate se tutto deve partire dalla vostra conversione? In tal modo. figli miei, è come se la vostra attesa sia riferita a coloro che già sono asserviti a Satana, è solo il vostro intervento che può impedire la totale distruzione. Pensate di non averne il diritto? Certamente, perché ne avete il dovere, dovere cristiano, e se risulterete inadempienti, cari figli, voi chiuderete il vostro cuore con questo tempo.


Badate, avete pochi giorni, la Mamma Celeste vi ha rivolto infiniti richiami,sollecitazioni, ammonimenti, consigli, si è fatta vedere Lei stessa per fortificare la vostra fragile Fede, per far sgorgare dal vostro cuore le lacrime del pentimento, ma voi siete rimasti muti, sordi, fermi. Questa è la verità, voi siete come bestie intente a coprire il fabbisogno giornaliero delle vostre personali necessità. E tra poco vi ruberete gli uni con gli altri poiché la povertà coinvolgerà quanti indebitamente ne sono stati risparmiati, e quando non avrete più nulla da rubarvi, ricorrerete alla vostra stessa carne.


Fermatevi in tempo figli, fermatevi prima di assistere allo scempio del vostro stesso agire, quanto il Cielo vi annuncia è il Verbo, è la verità, è quella verità che mai più e da nessuno potrà essere disconosciuta  poiché si evidenzierà in ciascuno in senso umano.


Ancora siete distratti, ancora vi lasciate ingannare da ciò che non è attivato dal maligno ma è la conseguenza della vostra deformazione, poiché Satana può agire solo mediante chi lo ha eletto consapevolmente a tutore della propria vita, ma non può più avvalersi dell’inganno, essendo ormai da tempo avvenuta la sua legatura. Ebbene voi siete autori e vittime di voi stessi in questa perdizione nella quale non esprimete un solo cenno di recupero.


E cosa pretendete voi, voi che vi dichiarate ancor più credenti, tanto che mostrate interesse nella voce soprannaturale, cosa pretendete se poi nulla applicate di quanto ascoltate? Siete ancora più responsabili rispetto a chi non profana la Voce del Cielo giacché rifiuta ogni ascolto, voi siete maggiormente responsabili rispetto a chi non profana la Voce del Cielo giacché rifiuta ogni ascolto, voi siete maggiormente responsabili e pertanto la vostra colpa ricadrà anche su coloro che a causa di quanto non trasmettete restano privi della possibilità di salvezza.


Figli miei siate pronti a convertire il vostro cuore, mettetelo a nuovo, fatene quella cosa che era in origine per ospitarvi l’amore, Gesù, Giusto, e vi sentirete esplodere dalla felicità.


Tornate al Signore ed Egli vi guarirà, fascerà le vostre ferite e vi ridarà la vita e voi vi rialzerete
miracolosamente, Affrettatevi a conoscere il Signore. Egli è venuto ed è tornato, è presente tra di voi per ricrearvi di nuovo secondo quell’antica purezza che fu inquinata dal vostro peccato. Lodate il Signore per la sua misericordia e affidate alle sue sante mani ogni vostra miseria perché Lui possa restituirvi quel tesoro perduto in conseguenza del vostro errore.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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11.2.1994 (-7) – LXXVI MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Figli cari, sotto i vostri occhi vanno predisponendosi le postazioni di una guerra sanguinosa il cui esito sarà la morte, così come la morte è l’esito di tutte le guerre, e nemmeno tale constatazione induce nei vostri animi la ribellione contro il perseverare in soluzioni che tutte contemplano il massacro. Voi assistete, temete per voi stessi in forza del vostro egoismo, ma non fate nulla per impedire quanto sta scandendo le ultime ore per il mondo intero. Voi cari figli accettate ogni falsità che vi venga riferita ad opera di quei potenti che potrebbero meglio riferirsi come i signori della guerra, e pur di non scuotere nell’allarme le vostre coscienze, preferite dar credito a quelle assicurazioni che vi troveranno completamente impreparati quanto si dimostreranno vane.


Nessuno credetemi in questo drammatico può responsabilmente scongiurare il grave pericolo di un conflitto mondiale e chi lo fa millanta realtà inesistenti, perché l’unica verità, figli miei, è evidente in ciò che tuttavia state vivendo. L’esasperazione dei popoli già massacrati non si fermerà perché nessuno è intervenuto prima ed ora è troppo tardi giacché sono esaurite le basi sulle quali sarebbe stato possibile un accordo e l’ultima provocazione insita in ciò che è stato deliberato ha ottenuto un ulteriore accanimento, destinato semmai ad estendersi contro altri paesi.


Ed il vostro Paese figli è veramente nel mirino, e ciò che è più grave traspare dalla situazione drammatica che vi trova deboli e incapaci di affrontare qualunque nemico. La fame è un morbo che sta terrorizzando gran parte degli uomini, che giorno dopo giorno restano privi del lavoro, e l’economia generale rasenta quella che potrebbe definirsi l’ultima crisi della prima repubblica, tra poco saranno scoperchiati i segreti entro i quali il denaro derubato ha trovato le più sporche collocazioni. Ed allora figli sarà rivoluzione, anche se le attuali sofisticazioni cercheranno fino all’ultimo momento  di nascondervi le drammatiche verità di un crollo generale di totale azzeramento.

Ecco perché figli miei era da evitare di ricorrere alla minacciosa parola “ultimatum”, ci voleva il buon senso della consapevolezza di uno stato tale di precarietà, di povertà da rendere impossibile una prova di forza, se forza può dirsi una minaccia.


Non era lo Stato o le consultazioni diplomatiche od ufficiali che dovevano intervenire, ma il maggior compito, perché si fermasse il dilagare del sangue là dove invano sono cadute le lacrime della Mamma Celeste, il maggior compito doveva essere affidato ai ministri di Dio. Bisognava predisporre delle vere e proprie spedizioni di pace con gli strumenti della conversione, spettava ai sacerdoti ed a quanti sono comunque portatori della parola di Gesù, raggiungere le terre della sofferenza e farsi strumento di tutto quello che il Signore avrebbe miracolosamente operato.


Ma nulla di tutto ciò è stato fatto, anzi non si è neppure tentato, ed allora, cari figli, da un momento all’altro il fragore di un ordigno da guerra potrebbe sorvolare il vostro capo per comunicarvi l’iizio di quanto avverrà in danno di tutta l’umanità. Questi sono i bei risultati che l’uomo è capace di raggiungere, ma questi sono anche i risultati che voi stessi avete preferito anziché farvi protagonisti di più giuste iniziative. Anche le stesse opere di carità, così come sono state pronte a soccorrere i poveretti feriti, allo stesso modo dovevano essere pronte ad impedire tali ferimenti.

Vedete, figli miei, manca in voi l’esattezza del concetto di carità, infatti in coloro che la applicano, questa virtù interviene sempre in presenza dell’evidenza del bisogno ma dovete rendervi conto che se carità è amore, l’amore tanto è più grande quanto precede lo stato di necessità e di dolore di un vostro fratello, risparmiandogli ciò su cui sareste stati pronti ad intervenire.


Ed allora, figli mie, se nei momenti di grandi tensioni anziché dare spazio a valutazioni politiche o di equilibri interni od esterni, ci si ponesse solo ed unicamente il problema dell’uomo e di quanto esso stesso si troverebbe a patire, allora vedreste voi stessi che i reciproci atteggiamenti sarebbero completamente diversi, vi sentireste più umani, più comprensivi della vicenda umana, ed anche le soluzioni risentirebbero della grande forza dell’umanità. Questa sarebbe, figli cari, la più bella espressione di carità e, poiché tale virtù è una virtù divina, otterrebbe solo quello che risulterebbe gradito agli occhi di Dio.


Ora però, cari figli, è tardi, l’uomo ancora una volta ha voluto operare con la mente calpestando le ragioni del cuore, e pertanto tutti voi, tutto il mondo versa in grave pericolo. E ' anche inutile che vi affanniate a predisporre quanto potrebbe occorrervi, quanto valeva prima in un atto di Fede da parte vostra che non doveva attendere l'ultimo minuto, ora è bene che vi affidiate semplicemente alla misericordia del Padre Celeste ed attendiate ciò che il Cielo permetterà. Fate in modo che questa attesa avvenga con la pace interiore di ciascuno di voi e soprattutto lasciate pronunciare l’ultima parola a Dio.


La causa mediatrice ad opera della Mamma Celeste non è cessata ancora e pertanto possiamo sperare che uno straordinario intervento divino impedisca la tragedia finale. Invocate anche voi tale evento, invocatelo come la più accorata delle vostre preghiere, rinunciando ad ogni vantaggio per voi stessi ma rendendovi parte viva della intera umanità.


Coloro che muoiono sui campi di battaglia sono i vostri fratelli, è a loro che dovete pensare e non più a voi stessi, ed in tal modo il Signore apprezzerà la vostra generosità, impedendo quanto ridurrebbe il Mondo intero ad uno zero assoluto.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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18.2. 1994 (-7) – LXXVII MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, il maligno consapevole della sconfitta subita dalla potenza dell'Altissimo fin dall’origine nonostante la libertà concessa a tutte le creature dal Padre Celeste abbia permesso la caduta diabolica di gran parte dell'umanità, il maligno al solo fine di rinfoltire il suo bottino di guerra ancora utilizza ogni mezzo della sofisticazione che possa trarre in inganno coloro che non intendono demordere da quanto li condurrà nell'eterna perdizione.


Infatti figli miei il mondo versa in una condizione di tale precarietà che i giorni della sopravvivenza per quanti non rientrano nell’esiguo numero dei superstiti possono realmente contarsi su di un solo palmo della mano, anche se pochi, pochissimi dei martiri nell'anima si renderanno conto dell'avvenuto trapasso, e allora vedete l'ultima invenzione di Satana, vedete l'astuzia del re delle tenebre ove osa sconfinare, allorquando approfitta di una parola tanto sacra a Dio, quale la PACE, perché divenga strumento di chi addirittura rinnega la esistenza stessa del Re della luce.


Voi lo vedete figlioli cosa in questi giorni sembra scandire attimo per attimo l’ultimo tempo per le popolazioni in guerra, una guerra lacerante nei corpi e negli spiriti, una guerra che non è cessata nemmeno con la presenza visibile della Mamma Celeste, nemmeno le lacrime della Vergine versate là dove la neve diviene rossa del sangue degli innocenti, eppure figli miei l’intervento di pace sembra aver avuto effetto dalla potenza mondiale ben  riconoscibile in coloro che rinnegano Dio, re di pace, premonitore di pace, incarnazione della pace mediante l'estremo sacrificio del Figlio, Gesù Cristo.

E già figli miei sembra di sentire la risata sogghignante di Satana, il tanfo letale della sua bava, ecco il maligno si è avvalso ancora una volta della vostra speranza, del vostro desiderio, del vostro stesso amore per ingannarvi, per farvi credere nella risoluzione di un conflitto ad opera di chi allo stesso tempo minaccia il mondo intero con il grande ed universale ricatto atomico.


E come figli miei potete credere in tanta menzogna, come non ve ne terrorizzate, come rimanete ancora una volta passivi ascoltatori della notizia gelida capace di avvelenare il sangue puro del vostro essere. Ecco la potenza del rosso, dello sterminatore, ecco il potere di chi intende detenere i cuori della umanità anche nella pace, ma una pace di schiavitù una pace soggetta al ricatto, alla contropartita, una pace che è urlo di guerra nelle schiere del Signore.


Figli miei, dovete comprendere ed accettare nel vostro cuore, che siamo ormai giunti alla chiusura dell'era di Satana e già il tempo di Giusto avanza tra di voi e pertanto l'unico autore di una reale pace è l'Altissimo. L'uomo è stato rimosso dai ruoli che coinvolgono il futuro dell'umanità, in conseguenza dei disastri che hanno determinato la perdizione di tante anime, e per l'estremo tentativo di salvezza il Signore muove direttamente ogni evento che possa garantire i mille anni promessi anzitempo.


Perciò cari figli non può definirsi pace nessun trattato che derivi da accordi diplomatici tra uomini, poiché l'unica pace credibile sarà la conversione di ciascuno dei vostri cuori. Solo allora riposerete tranquilli senza bisogno di vigilare poiché i lupi e gli agnelli non rappresenteranno più l'aggressore e la vittima ma si riconosceranno fratelli, creature realmente figli di un unico vero Dio.


E allora vedrete l'abbraccio tanto atteso, allora vi comprenderete nella diversità della lingua poiché uniti nel cuore da un'unica religione.


Quel tempo figli miei verrà ed è assai prossimo ma quanti tra di voi lo vivranno? Pochi, ohimè, assai pochi, ma ancora i battenti non sono chiusi, c'è lo spiraglio della misericordia che è l'ultimo invito del Padre perché acceleriate e correggiate allo stesso tempo il vostro passo.


Coraggio, pecorelle, coraggio non vi sperdete nella ostinazione di chi vuole seguire un pastore travestito, riconoscete tra di voi il vero pastore e allora scoprirete che le strade apparentemente più sicure nascondono per voi la trappola mortale e ve ne spaventerete.


Ora non vi resta cari figli che alzare gli occhi al cielo, lassù il vostro timoniere è ancora pronto a guidarvi ma è bene che rinfreschiate nella memoria dell'anima le regole dei segni divini mediante i quali nessuno si è mai perso ma i popoli di Dio giunsero là dove ne videro tutta la magnificenza. Non fatevi distrarre da quanto infanga e camuffa le orme del vostro peregrinare, cosi rischiate di perdervi per l'eternità, non udite i lamenti che possono deviare i! vostro cammino scritto e previsto per voi dall'amore divino, affidate al Padre ogni vostra ansia, ogni vostro affanno, e soprattutto affidate le sofferenze dei vostri fratelli che solo dal Signore possono essere lenite.


Voi dovete diffidare invece quanto vi indurrebbe all'uso della logica e considerarvi come naviganti naufraghi e privi di ogni orientamento umano, salvati da ciò che il cielo non ha mai cessato di comunicare.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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26.2.1994 (-7) – LXXVIII MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, timori, ansie ed anche lacrime in molti di voi in conseguenza di quanto i vostri occhi vedono precipitare ma ancora nessun segno di combattimento interiore, di conversione dei vostri cuori ad una vita sana, riconducibile all'essenziale delle cose, depurata da tutto quello che nel corso dei secoli ha contaminato la mente e l'anima dell'umanità.


Eppure basterebbe che rileggeste le antiche tavole della legge, i comandamenti del Signore che se applicati alla vita dell’uomo avrebbero salvato quanti invece sono precipitati e ancora precipiteranno nel baratro del male. Ci sono pure le nuove leggi quelle della giustizia e dell’amore, ma già nell’osservare queste ultime significherebbe che vi siete mantenuti nel rispetto delle prime tanto da inebriare di pace il vostro rapporto con voi stessi e con il mondo intero.


Ciò che è veramente grave è che si continua ad uccidere, a rubare, ad essere in preda alle bramosie in tutti i sensi, in tutte le direzioni, e non ci si preoccupa di controllare le condizioni spirituali che in caso di morte ci condurrebbero di fronte al giudizio infallibile di Dio, Non siete perciò nemmeno spaventati di quanto potrebbe accadere a ciascuno di voi, così come allo stesso modo accade a milioni di vostri fratelli, e pertanto dimostrate lo scarso interesse verso la vita eterna, la scarsa Fede nella realtà che prosegue dopo la vita terrena come se voi cessaste dì partecipare a quanto ritenete percepibile solo nel senso terreno!


Ecco cari figli è giunto il momento di porvi con estrema onestà una domanda fondamentale, ciascuno di voi deve ora chiedersi: "Ma io credo veramente che dopo la mia morte continuerò a vivere? E credo veramente che vivrò in conseguenza di come avrò condotto la mia vita terrena?".


Quante persone hanno il coraggio di interrogarsi in tal senso e di rispondersi e sapete perché figli miei, perché voi ancora siete incerti, ancora vagate nel buio, e anche quando parlate dell'Inferno o del Paradiso o del Purgatorio, poiché la vostra immagine visiva non soddisfa quanto vorreste vedere rimanete nel buio, rimanete assenti o spettatori là dove già siete invece unici e principali protagonisti del vostro destino.


Badate figli che è assai grave in questo drammatico momento tanta superficialità, badate che non siete stati ingannati da quanto i Padri della Chiesa di Cristo hanno tramandato, è tutto vero e non guardate chi rende di sé un esempio vergognoso di totale profanazione del comandamento divino lasciandovi intendere che tutto si conclude su questa terra, costoro sono già dannati così come lo sono quei ministri di Dio che disattendono di informare la comunità dei fedeli sulla esistenza dell'eternità. Ce ne sono molti sapete che pur parlando del dopo pensano sia meglio sorvolare su quell'aspetto che riguarda l'Inferno, che riguarda il regno dei Penitenti, quasi volessero evitare di allarmarvi, di spaventarvi e così non controllano se la vostra Fede è sufficiente a farvi distinguere secondo il discernimento se vi siete collocati negli aspiranti alla gloria di Dio o già versate nella possibilità della perdizione o di una lunga espiazione delle pene commesse.


Cari figli questa rivisitazione è urgente più che mai, tra poco il tempo di molti di voi si compirà in conseguenza degli eventi che vedranno aumentare le guerre e quanto porterà intere nazioni alla morte, e allora dovete preparare fin d'ora il vostro bagaglio con cura affinché nulla venga a mancarvi quando vi presenterete al cospetto del Padre Celeste. E così come siete abituati a fare quando vi predisponete per fare un lungo viaggio riflettete fin d'ora su ciò che dovete procurarvi e quanto invece è superfluo. Buttate via ciò che e morto, privatevene senza dolore e vedrete che riscoprirete la ricchezza di sentirsi sani e liberi da ogni schiavitù che ha contaminato la vostra anima. Non vi preoccupare se il vostro bagaglio appare povero, purché quelle poche cose di cui disponete siano presentabili con decoro, al Signore non occorrono luccichii, il Signore guarda alla diligenza con cui avete osservato ciò che vi fu prestato e se qualcosa merita di essere risanato, rimesso a nuovo fatelo ma non appesantitevi con le cose futili, con quanto non vi serve per sopravvivere ma può solo soddisfare la vostra vanità terrena.


Questo bagaglio figli miei vi accompagnerà la dove c'è un'unica stagione e sarà il tempo definitivo nel quale la vostra anima vivrà in eterno, ecco perché dovrete prepararlo con cura, senza nulla dimenticare e affrettarvi se mai qualcosa dovesse esservi sfuggita a riparare perché tutto sia pronto e in ordine secondo quanto richiesto.


E cari figli vi accorgerete che la lista completa sono proprio i Dieci Comandamenti e le cose da riporre in questo particolare zaino sono le vostre risposte, ecco il Signore dice: "Ama il prossimo tuo come te stesso”. Ebbene dovete chiedervi: “L'ho fatto? L'ho fatto con sincerità, e allora posso mettere dentro questa risposta”. "Non l'ho ancora fatto?". Ecco correte giù in strada, abbracciate il primo poveretto e portatevelo a casa e dategli il posto più importante in tavola e cosi vi sarete procurati l'indumento più importante per il vostro viaggio, l'amore, quello senza sareste veramente nudi e pertanto impossibilitati a dirigervi verso la meta di Dio.


Seguite il mio insegnamento figli poiché è il Signore che intende guidarvi attraverso gli esempi che trasmette mediante gli esempi che il Cristo trasmette mediante coloro che hanno percorso il vostro stesso cammino.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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4.3.1994 (-7) – LXXIX MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, quanto indugio nonostante la fretta del Padre Buono per far sì che tutte le creature ascoltino almeno gli ultimi suoi richiami e quelli della Mamma Celeste e conquistino nel gesto estremo ed autentico dei pentimento quanto ancora oggi risulta perduto dalla sua umanità!


Perché figli cari non vi rendete sensibili all'amore divino unica fonte di salvezza, la sola che nel dissetarci può purificare quanto ha inquinato la vostra anima? Eppure lo vedete di fronte ai vostri occhi il mondo frantumarsi sotto la scure implacabile della violenza, degli interessi materiali, dai nazionalismi non voluti dalla Volontà Divina ma solo conseguenza di quell'appropriazione indebita cui l'uomo è incline verso le cose non sue.


Coraggio figli, coraggio, scuotetevi, piegate le ginocchia e riconoscete un unico e vero Dio rinnegando gli idoli che hanno fatto della vostra anima una pietra dura insensibile all'amore come anche alla sofferenza per coloro che sono gli autentici martiri del vostro peccato.


Badate, mancano pochissimi giorni, tutto frana ormai e nulla può e deve essere riaggiunto poiché le nuove giunture si emaneranno direttamente dalla mano di Dio ma voi, farete in modo, cari figli di evitare di cadere nel baratro delle paure, magari reggetevi sull'orlo del precipizio ma resistete, aggrappatevi all'istinto della autoconservazione, anche se le vostre membra già penzolano nel vuoto, affondate le unghie in quel terreno fragile che si sgretola sotto le vostre mani ma tentate il salvataggio della vostra anima, non tutto è perduto vedrete che se in questo vostro eroico sforzo la terra ricongiungerà quanto il Maligno ha separato, voi vi ritroverete erranti sì ma salvi sulla terra ferma! Non più il terrore dell'occulto quale forza satanica ma distese arse e bisognose del vostro seme per riedificare un Paradiso autentico che fu promessa divina.

Non tentennate cari figli ma fortificate i vostri momenti di debolezza in una preghiera costante, autentica, nuova, aprite il vostro cuore e convertite quanto mediante la vostra mente è di ostacolo a quel mutuo dialogo che il Signore vuole avviare con ogni sua creatura, siate docili a questo ascolto e non meravigliatevi se le nuove profezie vi raffigurano quanto della vostra vita futura voi non immaginate, sappiate invece che il Padre Celeste vi annuncia per tempo ciò che il vostro cuore desidererà spontaneamente perché in un atto di Fede e non di violenza, non di condizionamento voi disponiate al meglio il tabernacolo del Giusto tornato secondo le concelebrazioni dei sacerdoti della sua nuova Chiesa.


Non pensate a ricercare quanto delle nuove profezie fa parte dei pregressi desideri dell'uomo, l'uomo è già morto poiché ha peccato abbastanza ma coloro che non vollero offendere Dio sono chiamati oggi a nuova vita e in tal senso ogni loro abitudine, ogni loro speranza sarà diversa da quella prima vita che vide morire le loro anime.


E allora figli in questi giorni dovete pregare perché ciascuno riceva per sé il santo dono del discernimento e possa utilizzar lo al fine della propria salvezza spirituale e materiale ma anche quale guida dello Spirito Santo per il nuovo cammino. Ciò che rimarrà del mondo sarà veramente la terra santa non più delimitata da quei confini geografici che tante guerre hanno alimentato nel corso dei secoli, ma un'unica terra, conquista del Giusto tornato a regnare su tutte le nazioni e unica sarà la religione dei popoli poiché essi concorreranno nella fratellanza ad un'unica salvezza. Unica figli miei, sarà l'imminente grande guerra che si svilupperà con presunti pretesti umani, ma il duello si esprimerà solo tra due sentimenti, l'odio e l'amore e dei due uno solo sarà il vincente.


Ecco perché nell'ambito degli attuali conflitti alcuna ragione affonda radici nel tempo ma tutto riprecipita ogni volta che appare profanata la parola Pace, poiché a combattersi non sono i colori di diverse bandiere, né il colore della pelle, né le superfici terrestri, né la storia, né le religioni, sono i cuori che si sfidano divisi e contrapposti in due grandi schieramenti, l'odio e l'amore e questa sappiate è l'ultima e unica guerra capace di definire il destino del mondo intero.


E allora figli miei, figli della Mamma Celeste, voi che ascoltate le parole che il Cielo pronuncia mediante la voce dei suoi eletti, che aspettate ad arruolarvi nelle file dell'amore? E non vi accorgete che potete veramente sconfiggere una volta per sempre il nemico, il re della distruzione di ogni bene, colui che si è dissetato del sangue dei vostri figli, che si è cibato del putridume dei vostri peccati, che si è vestito di menzogna per accompagnarvi nel viaggio della vostra vita terrena?


Guardatelo come è abominevole, vi promette solo morte, dolore, e buio ma voi disponete di un'arma che è concessa solo ai figli di Cristo, usatela figli miei, questo è il momento, denudate il vostro animo delle vesti profanate che ha utilizzato nei secoli e scacciatelo dal campo ove si vedranno a breve le verdi distese del nuovo tempo, il tempo di Giusto riscattato attraverso quest'ultimo gesto di coraggio per una Fede autentica e ritrovata nel vostro cuore.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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11.3.1994 (-7) – LXXX MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, eccoci giunti ormai al Verbo, Verbo come verità, e verità come Giusto, poiché la menzogna satanica deve essere ormai evidente a quanti sono caduti nella trappola mortale di quel potere dì cui ormai hanno abusato finanche i ministri di Dio.


Non è più possibile cari figli insistere nella negazione della presenza del Signore tra di voi, e tale presenza deve essere assunta mediante un atto di Fede capace di cancellare la colpa pregressa degli increduli. Pertanto in questi giorni ascolterete l'avvicinarsi del tuono della Potenza Divina, e quanti hanno creduto di operare nell'inganno, silenziosi, al riparo nelle autorevoli pareti della casa di Dio, usciranno smascherati dalla voce candida degli umili servi che si sono resi strumenti del nuovo annuncio.


Perciò figli miei predisponetevi nell'animo, preparate i vostri cuori al gaudio di una realtà che diverrà promessa mantenuta dal Padre Celeste per coloro che si saranno rivelati i meritevoli del nuovo tempo, assisterete anche alle grida della vergogna che strapperà di dosso le vesti sacre degli indegni, a coloro che hanno preteso di coprire il loro stesso scempio con l'abito previsto per i ministri posti a tramandare nelle generazioni la parola del Vangelo.


E di quel Vangelo, cari figli saranno finalmente lette le pagine che finora sono state sottratte al vostro ascolto, il grande sacrilegio cesserà, e la profezia di S. Giovanni sarà eco nelle dimore divine, in tutte le sue rivelazioni così come mai fino ad ora è accaduto.


Satana ha governato sull'interpretazione del Vecchio e del Nuovo Testamento, Satana ha messo in evidenza piuttosto la morte del Cristo del suo stesso ritorno, ma Giusto è tra voi, è in voi, la sua luce viva si manifesterà a breve e le coscienze dei colpevoli tremeranno mentre gli umili potranno finalmente inginocchiarsi per adorarlo di fronte al Re dei Re, per vivere con Cristo il resto della loro vita.

Figli miei combattete, questo è il tempo dei soldati di Cristo e voi non potete e non dovete indietreggiare di fronte ad un nemico ormai consumato dalla sua stessa vergogna, dalla sua stessa paura, sappiatelo, l'Anticristo è presente ma vive nel terrore di essere riconosciuto, si muove furtivo e prudente ma non osa nemmeno far sentire la sua voce tanta è la bramosia di sedersi sul trono che ora per l'ultima volta è concessa al vero Vicario del Dio vivente.


Anche la Chiesa figli miei è giunta al confine di un tempo oltre il quale avrà inizio l'era del Giusto là dove non ci saranno più sostituzioni nel senso pastorale poiché il suo ritorno potrà ripercorrere quel cammino che fu tanto oltraggiato duemila anni fa, un cammino fatto di venerazione non più di insulti, fino a sostituire la croce con il trono del nuovo Regno.


Coraggio dunque, non vi arrendete proprio adesso, non lasciatevi abbattere dai disagi sempre crescenti della vita terrena, è vero figli, siete stremati, stanchi, provati dal dolore ma questo è il momento dell'ultimo sforzo, Satana vuole annientarvi per impedirvi di godere della grande promessa, ma voi non lasciatevi ingannare, questa volta abbiate Fede e sappiate aspettare. Tremerete insieme alla terra, e non vedrete più nulla immersi nel buio, le acque vi sovrasteranno e il fuoco minaccerà le vostre dimore, ma se voi in tanto disastro riuscirete a trovare nel vostro cuore la Fede per innalzare una preghiera nuova, tutta rivolta al Giusto tornato, allora figli miei i vostri occhi assisteranno al grande miracolo della salvezza, e nessuna minaccia terrena sarà capace a procurarvi la morte.


Figli miei di vi costa cosi tanto questo gesto di umiltà, di docilità, di disponibilità?


Senza questo passaggio per nessuna creatura al mondo potrà esserci salvezza, preferite forse morire? Siete tanto stolti e ostinati? Non è forse tornato anche per voi il Figlio di Dio? Non è f o r se tornato a compiere quanto era nel piano del Padre fin dal principio per l'evidenza della Giustizia?


Ecco il momento è giunto e non può essere rinviato certamente secondo i vostri comodi, perciò scuotetevi, convertitevi, non date ascolto a chi ancora intende deviarvi, leggete soli nella vostra intimità le Sacre Scritture, cercate di riconoscere quanto già state vivendo nella profezia dì S.Giovanni e non lasciatevi abbindolare dalle interpretazioni dì quelli che non hanno nemmeno ascoltato.

Cari figli vi accorgerete che il libro della salvezza è interamente scritto e coloro che lo applicheranno totalmente nella Fede saranno beati così come preannunciato, ma coloro che ne riconosceranno solo una parte si renderanno responsabili del disconoscimento delle verità rivelate e periranno insieme a quanti chiamati a proclamare tali verità l'hanno vergognosamente taciuta.


Badate che il Cielo ha mostrato la sua grazia ed anche ciò che deriva in conseguenza di
quell'arbitrio che a nessuno è concesso, badate figli che nelle terre del dolore la manifestazione soprannaturale non ha ottenuto la cieca fedeltà in coloro che furono di fronte al mondo intero tanto privilegiati e così le lacrime della Mamma Celeste hanno assistito e assistono ad un massacro che sarebbe stato evitato di fronte ad una testimonianza priva di ogni compromesso.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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19.3.1994 (-7) – LXXXI MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, ecco un'altra svolta, l'ultima svolta che segnerà un periodo di grandi tribolazioni prima di quel Paradiso Terrestre che il Signore dividerà con l'umanità superstite nel compimento del suo progetto.


Infatti ieri Giusto è rientrato nel possesso della sua casa, della sua Chiesa, giacché la certificazione dell'avvenuto suo ritorno è stata posta nelle mani di colui che lo negherà ma rimarrà sconfitto dalla potenza divina. E come in tutte le grandi cose che il Padre Celeste compie mediante le sue creature, anche in tale evento occorreva il sacrificio dell'agnello quale offerta gradita a Dio e così si è verificato per colei che non temette di giurare nel ritorno del Cristo.


Ecco perché cari figli questa ormai imminentissima Pasqua sarà definita storica, proprio per l'evidenza di una Resurrezione che è nuovo avvento, Secondo Avvento prima del Giudizio finale. Gioite dunque e preparate i vostri cuori al martirio dei potenti poiché la sua venuta romperà le catene di quella gerarchia che ha stabilito i livelli del male abusando di quanto non fu mai conferito per colpire bensì doveva esprimersi in un unico e universale messaggio d'amore.


Ora davvero avverrà quanto fu nascosto nella antica profezia di Fatima, così come già avete assistito in questo ultimo tempo alla caduta dei potenti e la Chiesa tremerà, Satana agirà per mezzo della confusione, i Cardinali si opporranno ai Cardinali e i Vescovi ai Vescovi, ma quando costoro oseranno negare il Secondo Avvento allora Lui il Giusto tornato si manifesterà, vedrete la fuga delle schiere diaboliche fino a ritrovarvi insieme sulla terra con il vostro Cristo per vivere con Lui così come fu anzitempo promesso.


Cari figli, rileggete pertanto le Scritture Sacre così come solo il vostro cuore può spiegare e vi riconoscerete in modo evidente i segni di questo tempo, allora riconoscerete anche chi fu comandato dall'Altissimo di tale annuncio e la vostra preghiera dovrà innalzarsi perché la misericordia del Padre Celeste risparmi il martirio della Fede poiché sappiate che tale evento si è reso possibile per mezzo del dono straordinario della Fede.


Riconoscerete figli così anche l'Anticristo artefice della rovina e se vi sentirete in tal senso i nuovi soldati di Cristo rigetterete il Lucifero vivente nel fuoco eterno della sua rovina dimora di ogni rovina.


Cari figli il Padre Celeste vuole che i vostri tamburi rullino nel segno di una dichiarazione di guerra contro il male, suo figlio è già sulla terra così come tra breve sarà testimoniato dopo l'evidenza di coloro che ne raccolsero lo spirito della Santissima Notte, dalla sua vera Chiesa ormai per quel tempo depurata da ogni male e pertanto pronta per la proclamazione del Figlio tornato a regnare nel mondo.


Badate molti profeti annunciano un periodo di avvento dell'Anticristo ma sappiate che questo non è sicuro poiché se voi militanti del nuovo tempo ritroverete la pace nei vostri cuori e il coraggio che già dimostrarono i primi martiri, la bestiaccia rantolerà ai vostri piedi prima di sedersi sul trono ambito.

Dovete credere figli cari che nel progetto divino il Signore aveva previsto di far vivere momentaneamente suo Figlio tra di voi in un mondo di bene e di speranza, poi tale progetto fu interrotto dal peccato che indusse Adamo ed Eva alla fatale disobbedienza peccato che ottenne per la vostra salvezza il sacrificio estremo della Croce, ma in tale sacrificio era scritto che il progetto del Padre dovesse ancora compiersi e pertanto ora suo Figlio è tornato e potrà manifestarsi nel mondo in conseguenza della legatura di Satana.


Ora non vi resta che attendere figli miei, siete sufficientemente capaci per attendere momenti di grande sofferenza dovuti all'ira  di colui che pretese di superare Dio. E' sempre lui, ed è con lui che il Signore chiuderà i suoi conti.


Lucifero non sopporta il rientro di Giusto nella casa tanto profanata da vesti dissacrate, egli si muove come un ladro ma le sue viscere tremano in preda al terrore di presentare il suo vero volto, si muove furtivo dentro l'ombra dell'ultimo Vicario nominato dalla Mamma Celeste a chiudere l'era dei Papi, ma la bava della bestiaccia è già rantolo poiché le pareti della vergogna sono consunte da duemila anni di peccato e il tempo deve essere riedificato mediante Colui che pose la prima pietra.


Cari figli resistete pertanto a quelle distruzioni che si abbatteranno su quanti già sono esclusi dal grande e meraviglioso progetto, fatevi forti e non temete né il buio, né l'acqua, né la fame, sappiate per Fede che dopo questa ultima sofferenza per coloro che rimarranno non si avrà nemmeno la memoria del dolore umano.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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26.3.1994 (-7) – LXXXII MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, quanto è breve il tempo ultimo concesso alle creature terrene perché ciascuno possa ottenere la ti ammissione alla vita del corpo e dell'anima secondo l'annuncio di un Paradiso Terrestre così come in origine fu il progetto divino!


Se ve ne rendeste conto figli, se solo immaginaste possibile vivere senza gli affanni e le angosce che hanno caratterizzato la storia di questi secoli, allora certamente ciascuno ritroverebbe in sé il desiderio di riparare, di rivisitarsi, di controllare che tutto sia in ordine e rispondente all'insegnamento del Maestro così come lo stesso Maestro a breve tornerà a giudicare.


Cari figli, forse voi non credete che il Figlio di Dio è veramente tornato sulla Terra, forse voi pensate che tutto il parlare del suo ritorno, del suo secondo avvento sia frutto della fantasia o del desiderio di chi ne vive tutta la meraviglia ma badate che Egli è tra di voi, badate che i vostri occhi di carne se meritevoli potrebbero veramente vederlo, non vi rendete conto tanto siete disabituati alla grazia e per questo la voce degli eletti t e n t a di scuotere da ogni parte del mondo il vostro torpore.


Cari figli, ascoltate con docilità i richiami del Cielo, non fatevi deviare dagli increduli o da coloro che t a n t o hanno profanato la divina parola che ora temono il tragico momento nel quale Giusto verrà a riprendersi per volontà del Padre quanto fu affidato al magistero della Chiesa per essere conservato integro e invece è stato manipolato dall'uomo e dalle manovre del potere in coloro che si ritennero per duemila anni i padroni del sacrificio estremo della Croce.


Cari figli, è ormai finito il tempo della sofisticazione, anche gli umili, gli ignoranti, i poveri, i diseredati, avranno titolo per proclamare il Giusto tornato e il nuovo gregge sarà un gregge cosciente e consapevole di percorrere una rotta introdotta dall'Autore presente e non tramandata da chi, avvalendosi di un potere che ha fatto delle anime veri e propri ostaggi, ha delineato mete ben lontane dall'approdo della salvezza.


E ' tempo cari figli chi vi svegliate, è tempo che ridiate volume alla vostra voce, spirito ai vostri desideri interiori, respiro al vostro pensiero semplice, senza curarvi delle artefazioni del sapere poiché così come la prima volta Gesù venne per tutti, a tutti seppe parlare, da tutti seppe farsi intendere, anche questa volta, la seconda volta, la sua presenza non richiederà scienziati, o dottrinati, ma solo la semplicità e la purezza dei cuori che serenamente 1'attendono.


Ci sarà la grande fuga, la fuga di coloro cui furono consegnate le chiavi dei tempio perché non vi entrassero i servitori di Satana e invece costoro, proprio costoro hanno spalancato le porte del maligno, hanno fatto delle ostie sacre il sangue vivo che per duemila anni ha ripetuto il sacrificio sulla stessa vittima, l'agnello, anziché rievocarlo per la penitenza di coloro che ne furono gli artefici.


Cari figli, il tempo del grande inganno si è compiuto, e nessuno potrà più nascondersi o giustificarsi dietro l'inganno altrui giacché i segni dei tempi sono visibili, evidenti, e riconoscibili da tutti, da tutti gli uomini di buona volontà che intendono pentirsi e tornare a far parte del grande piano di Dio.


Coraggio dunque figli miei, coraggio figli della Mamma Celeste che per l'ultima volta vi invita ad accogliere la sua preghiera a convertirvi nell'attesa di incontrare suo Figlio già presente sulla Terra, così come Lei stessa nel compimento della proclamazione del secondo avvento, quando i nuovi profeti testimonieranno l'armonia dell'annuncio, potrà manifestarsi nella stessa terra che vide salire al Cielo il suo corpo perché con il suo corpo in questo tempo potesse risplendere nella nuova umanità illuminata dalle dodici stelle.


Cari figli sappiate nell'apprendere la grandiosità di questa profezia che è assai più facile credere che rifiutare l'ascolto alla voce che non fallisce, pertanto chiudete piuttosto le vostre orecchie al rumore assordante della vita terrena e riacquistate le delicatezze dell'anima che è armonia mediante la quale non può sfuggire alle creature nemmeno il fruscio più sottile proveniente dal Cielo.


Coraggio dunque, uno sforzo, come un profondissimo respiro e vi libererete da ogni ostacolo alla partecipazione di questo grande momento della vicenda umana. Coraggio, non abbiate paura, ora che il Padre ha mandato di nuovo suo Figlio, cercatelo, cercatelo prima nel vostro cuore, amatelo con tutti voi stessi e ponete come fine della vostra giornata, della vostra vita, il desiderio ardente di trovarlo, di lambirne la sua veste, di ascoltare la sua voce, di ritrovarvi tra le fila di quei pastori che ne sentirono la presenza prima ancora della sua venuta.


Cari figli questa sarà la vostra salvezza, solo questa può essere l'ancora per la quale la barca traballante delle vostre sofferenze terrene non affonderà poiché per un salvataggio tanto estremo occorre davvero la mano dell'Onnipotente, pronto a rinsaldare quanto le correnti avverse hanno deteriorato rendendo naufraga tutta l'umanità.


Figli cari imparate a riconoscere i segni del Cielo, i segni di questi tempi, vi è dato modo badate di interpretare ne l'avvicendarsi di questi ultimi giorni quanto S. Giovanni ebbe a tramandare così come rivelato dalle Sacre Scritture nell'attesa del suo ritorno, e non come vorrebbe farsi intendere secondo un eventuale simbolico evento non traducibile nel senso umano.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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2.4.1994 (-7) – LXXXIII MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, continuate a preferire la cecità pur di non rendervi consapevoli di un cambiamento che ben presto porrà in luce i risultati del vostro egoismo, del vostro assenteismo dalla vicenda umana, i risultati di quell'arrivismo per il quale avete per decenni tentato di superare il vostro prossimo con i miseri mezzi della furbizia, accantonando l’intelligenza ed ogni altra forma di vivere civile all'insegna della collettività. Avete reso il mondo un agglomerato di isole appropriandovi ciascuno per sé di un'area che era stata prevista e progettata dal Padre Celeste per il comune benessere dell'umanità, ed ora vi accorcerete che questi tagli, queste divisioni hanno causato la morte della pianta capace di produrre la linfa vitale per tutte le necessità.


Cari figli, che ne farete delle vostre isole? Avete preteso un regno tutto per voi, bene capirete a vostre spese la sterilità del terreno che pensavate di coltivare solo per voi stessi. Ecco lo stato penoso in cui vi trovate ora che la festa è veramente finita. Avete tralasciato i fratelli più poveri, vi siete sentiti più forti solo perché godevate impropriamente del frutto della fatica dei vostri genitori e progenitori, ed ora che vi si chiederà del vostro, di quanto del vostro personale impegno ha prodotto, cosa risponderete? Nulla, nulla poiché vi siete tramandati la logica del parassitismo, e di questa logica rimarrete vittime.


Il mondo, ma ancor più l'Italia è giunta ad una spaccatura insanabile che separa nella mente la ricchezza dalla povertà, dove però l'esiguità delle ricchezze è tale da tradursi in prepotenza verso le masse che fomentano la violenza.


Non c'è nessuno cari figli che potrà impedire uno scontro cruento poiché nemmeno i ministri di Dio hanno conservato la forza e l'autorità della loro autonomia, appoggiandosi per lungo tempo a tutte quelle forme di dipendenza e di compromesso capaci di alimentare il patrimonio di quella stessa Chiesa che nacque povera in Gesù a Bethlem.


E allora figli miei cercate di aprire gli occhi della vostra mente e del vostro spirito ed allarmatevi, ma non accumulando per voi e per la vostra salvaguardia quanto ritenete utile, bensì dovete riparare spogliandovi di tutto, dando a chi ha bisogno, offrendo a coloro che recano un
messaggio perché il nuovo terreno della umanità possa essere fertilizzato dalla buona parola.


Guai cari figli se nei contesto di tale drammatica situazione farete i conti delle vostre ricchezze preoccupandovi di ciò che potrebbe occorvi, dimostrereste in tal caso di non aver compreso il richiamo severo del Padre Celeste. Voi siete autorizzati a mantenervi il pane quotidiano, la possibilità di un tetto e niente altro, poiché ciò che va oltre dovrete distribuirlo tra coloro che non hanno né il pane né il tetto.


E’ urgente proiettarvi ad una pianificazione totale capace di smorzare la violenza derivante dalla netta contrapposizione che l'attuale assetto sociale pone bene in evidenza, se non volete assistere ad uno spargimento di sangue che vi coinvolgerà in prima persona. Solo così il Signore vi proteggerà, altrimenti l'abbondanza che non elargirete ai privi di tutto esploderà contro di voi in una vera e propria rivoluzione.


Cari figli, non aspettate che le comunicazioni del Cielo appaiano evidenti ai vostri occhi, riesaminate preventivamente il vostro bilancio e fatevi interpreti dell'altrui bisogno. Badate che il Padre Celeste non vi concede la sicurezza del domani nel secreto della vostra cassaforte, il vostro futuro è affidato completamente al Cielo,  è inutile che conservate il conto segreto o gli immobili in eccesso, tutto questo vi sarà tolto dalle circostanze senza che voi possiate usufruirne, pertanto affidatelo ai poveri. Oggi la Carità è il solo modo capace di ottenere la salvezza del vostro corpo e della vostra anima.


Cari figli, avete goduto oltre misura di quanto derivava sì, anche dal vostro impegno, ma maggioranza dei casi da un costume fondato dall'avidità, e in tal modo avete reso sporchi anche i denari frutto del vostro lavoro utilizzandoli per snellire o facilitare il corso regolare delle leggi, quindi del vostro personale interesse. Così il contadino ha elargito la tangente per costruirsi una casa dove non era concesso, allo stesso modo dell’ingegnere che corrompeva lo stato e cosi via fino ad arrivare all’acquisto del posto letto negli ospedali e al traffico degli organi.


Ecco da tutti questi errori provengono le vostre ricchezze ed è per questo che dovete spogliarvene se intendete godere di questa purificazione per mezzo della quale vivrete nell'era promessa. Altrimenti il marciume che vi fa sentire oggi ricchi si rivelerà letale e perirete vittime d i una vera e propria cancrena.


E ' questo che volete? Siete liberi di scegliere, ma non vi lamentate quando vedrete invece i corpi sani e splendenti di coloro che avranno riconquistato la nudità così come in origine senza il disgustoso senso della vergogna.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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9.4.1994 (-7) – LXXXIV MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, la condizione in cui realmente versa la attuale umanità va facendosi sempre più chiara, sempre più riconoscibile agli occhi di coloro che non intendono incorrere nella perdizione eterna scegliendo la cecità, tuttavia ancora non si ravvedono nemmeno i presupposti per un sincero pentimento e ravvedimento in funzione della vostra stessa salvezza.


Eppure figli miei i tempi si sono conclusi e il terzo millennio è già inoltrato nonostante il calendario umano indichi date del tutto false rispetto alla realtà, ma ancora si persevera nell’errore, ancora vuole disconoscersi la storia stessa dalla quale si apprende che Gesù di Nazareth fu iscritto alla sua anagrafe secondo gli usi di quel tempo, solo sette anni dopo la sua nascita. Tali circostanze sono ben note, soprattutto alla Chiesa ufficiale, ma ancora si tace, ancora ci si adegua alle falsità, facendovi credere, per coloro che nell’anno duemila collocano, almeno nelle intenzioni, un cambiamento, che a tale tempo mancano ancora degli anni, cosicché vi troverete travolti da circostanze imprevedibili tali da impedirvi anche la conversione.


E allora figli miei, svincolatevi dalle credenze deviate o non corrette sulla esattezza della storia, non vi basta osservare cosa sta accadendo contestualmente in tutto il mondo? I segni dell’Apocalisse sono ben chiari e da ciò potete dedurre che l’ultimo tempo si compie secondo una missione di giustizia! O siete ebeti, inebetiti dal fragore di un mondo che non percorrerà più i sentieri del consumismo sotto il luccichio di facili costumi o di ricchezze sfrenate che hanno esasperato in voi l’avidità allontanandovi dal buon senso, dalla parsimonia e da ogni regola del buon costume?


Figli cari, è mai possibile che non vi rendiate conto che è la presenza viva del Signore, tornato secondo l’antica promessa, a determinare la rottura di ogni equilibrio malsano giacché Satana non ha più  potere di sofisticazione e di conseguenza chiunque intenda ravvedersi può farlo e tornare al Padre così come era previsto nel divino progetto?


Badate figli, più volte dal Cielo vi sono giunti segnali d’allarme e voi avete totalmente disatteso le premure della Mamma Celeste tese ad ottenere l’abbandono del vostro spirito, l’apertura del vostro cuore e l’allontanamento da tutto ciò che vi ha reso schiavi del peccato. Ma perché non ascoltate, la posta in gioco è alta figli miei, qui si tratta della vita eterna ed anche di un tempo limitato di vita terrena al riparo da ogni insidia e sofferenza, siete davvero tanto disinteressati? Voi, proprio voi che orientate i vostri interessi a una competizione sportiva, o a distrazioni mondane che per nulla vi arricchiscono l’anima, anzi ne derubano ogni pregio consumando quanto in ciascuna creatura fu infuso dal Padre Celeste per la guida e la salvezza dello spirito.


E’ veramente vergognosa questa vostra passività, questa inerzia, voi avete ascoltato l’annuncio più straordinario e più atteso da tutta l’umanità, sapete che sulla terra è presente il Giusto al cui sguardo nessuno può sfuggire, ebbene, figli, nemmeno vi incuriosite?


Ma siete vivi o morti? Nemmeno il sonno più pesante resisterebbe al fragore del secondo avvento del Salvatore, e pertanto vien da credere che voi siate già morti, si tratta solo di stabilire se il vostro stato sia da considerarsi conseguente ad un omicidio o ad un suicidio generale.


Ebbene sì figli, non può dirsi è colpa della società, è colpa delle generazioni, voi siete dotati di un libero arbitrio, che anziché utilizzare nel vostro interesse spirituale, lo avete consegnato a chi lo avrebbe gestito in vostro danno, poiché dire la società, è come dire niente, è affidarsi ad un anonimo, quindi una realtà ignota munita del potere di uccidere, ma se le armi provengono da voi, dalla vostra individuale scelta allora voi non siete stati uccisi, ma vi siete uccisi.


E cosa resta da fare a questo punto? Vedete, siamo sempre lì, si torna indietro di duemila anni  e ci si affida a Colui che fu capace, nella diretta discendenza dal Padre, di resuscitare i morti.


Questa è l’ultima e l’unica possibilità che vi si concede, ma vedete di utilizzarla in fretta disponendovi lungo il percorso previsto per il Salvatore. Egli è tornato per farsi riconoscere da quella umanità che non ha chiesto di vedere ma ha creduto ciecamente nel mantenimento della promessa, e pertanto è necessario conquistare i primi posti per compiacersi della sua magnificenza, poiché Giusto dovrà manifestarsi in ciascun meritevole e per tutti coloro che avranno conquistato la sua apparizione mediante la Fede nella sua venuta.


Cari figli è giunto il suo tempo, altre volte nella storia dei secoli si è pensato a questo momento, ma l’ora non era ancora maturata, piuttosto le interpretazioni illudevano o deludevano allontanandovi dalla realtà. Ora, ancora oggi si fa un gran parlare, verrà, non verrà, no è già venuto una volta e tornerà solo alla fine del mondo. Quante sciocchezze figli miei elaborano gli indottrinati, i cosiddetti teologi, coloro che nel limite umano pretendono di interpretare quelle verità oggetto della Fede e non certo del ragionamento e così vi trasportano da una parte all’altra della vostra arca di quanto è stato tramandato, rendendo incomprensibile ciò che è invece facile ed accessibile a tutti.


Svegliatevi, non fatevi ingarbugliare la mente da chi abusa della parola di Dio.


Egli è tra voi, cercatelo, desideratelo, invocatelo con fervore, rinnovate veramente la vostra preghiera e prima di quanto pensiate lo incontrerete sui vostri passi.


Vi benedico.

Padre Gabriele