FIDUCIA IN DIO (Salmo 10, 1-7)

Nel Signore mi sono rifugiato, come potete dirmi:
“Fuggi come un passero verso il monte”?
Ecco, gli empi tendono l’arco,
aggiustano la freccia sulla corda
per colpire nel buio i retti di cuore.
Quando sono scosse le fondamenta,
il giusto che cosa può fare?
Ma il Signore nel tempio santo,
il Signore ha il trono nei cieli.
I suoi occhi sono aperti sul mondo,
le sue pupille scrutano ogni uomo.
Il Signore scruta giusti ed empi,
egli odia chi ama la violenza.
Farà piovere sugli empi
Brace, fuoco e zolfo,
vento bruciante toccherà loro in sorte.
Giusto è il Signore, ama le cose giuste;
gli uomini retti vedranno il suo volto.

 

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11.5.1993 (-7) - XXXVII MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, resistete, non cedete proprio ora alla illusione che vi viene presentata circa un ritorno del vostro Paese ad una tranquillità ormai lontana nel tempo, tutto deve ancora esplodere e il mondo trema nel profondo di quelle verità che ancora si tenta di occultare ai vostri occhi.


L'inganno e la sofisticazione sembrano dare una pennellata chiara alle pareti ormai cadenti di un edificio consumato dall'incuria, ma quanto dovrà porre fine all'opera diabolica dell'uomo, accadrà inevitabilmente e allora tutto sarà chiaro e voi pur nella sofferenza potrete ciascuno raccogliere le vostre forze e riedificare un tetto sicuro, coltivando nel vostro orticello spirituale nuove speranze all'insegna della morale e del santo sacrificio quotidiano. Purtroppo ancora resistono le teste del potere e insistono col sottoporvi alternative tutte da buttar via, senza nemmeno soffermarvi a riflettere sul minor male, poiché nel disegno di Dio previsto per coloro che sopravviveranno oltre la chiusura dell'era di Satana, nel suo disegno il Padre Celeste ha cancellato definitivamente il male e pertanto nessun bene può essere edificato da chi ha operato al servizio di Satana.


Rimanete perciò previdenti e prudenti in questi giorni senza lasciarvi invogliare a restituire la vostra fiducia a chi non l'ha meritata utilizzandola solo per la difesa di personali e sporchi interessi, nessuno di coloro la cui funzione li autorizza a rivolgervi la parola dai loro autorevoli pulpiti, nessuno ad eccezione del Sommo Pontefice è degno del vostro ascolto, nessuno si presenta a voi con la verità ma anche quelli che portano la fama di uomini per bene, di uomini devoti al messaggio evangelico, anche costoro pretendono di percorrere la via dell'inganno per conquistare quel benessere che da troppo tempo ormai vi viene falsamente promesso.


Cari figli, può essere raggiunto un bene attraverso il male? Certo che no, poiché il male contamina ogni terreno che ne sia ancora vergine e allora anche se apparentemente proliferano fiori dai colori splendenti essi marciscono al primo schiudersi dei petali. Questa è la reale condizione in cui il vostro Paese versa attualmente, ci sono infatti alcune autorità politiche o di Stato che nutrono sentimenti di riedificazione ma in tal senso intendono evitare la strada coraggiosa della verità, quella strada che vi rinnoverebbe poiché vi riconoscereste uguali nei diritti e nei doveri anche a chi ha preteso di governarvi, no questa strada non la si vuole intraprendere.


Coloro che vi hanno oltraggiato, derubato, ingannato, devono rimanere al riparo della giustizia, la stessa giustizia che invece è pronta a colpire senza pietà chi tra di voi è stato costretto a rubare un pezzo di pane per sfamare i propri figli.


Dovete pretendere giustizia e verità poiché è giunto il momento in cui il Signore imporrà la sua verità e la sua giustizia.


Cari figli fate cessare la vergognosa partita a poker ove si contende il piatto amaro della vostra sofferenza, imponete la vostra sovranità su chi tenta di ignorarla, non è vero che l'economia del Paese è in ripresa, vi si vuole ingannare per sfruttare anche quel po' di risparmi che vi sono rimasti, vi si vogliono applicare altre tasse che cadranno nel pozzo nero delle pubbliche ruberie, ma voi disertate in tal senso poiché dovete tutelare il principio per il quale il cittadino è tenuto a tali adempimenti in presenza di beni garantiti, di rischi tutelati, di servizi efficienti, ma nulla di tutto ciò vi viene offerto anzi ne mancate da molto tempo per cui nulla dovete a questo Stato fino a quando non si ripristinerà il rispetto sacro dei vostri diritti.


Cari figli, ora tenteranno anche di riformare la legge che deve regolare il vostro futuro voto politico, sappiate che i cambiamenti che saranno apportati sono tutti finalizzati ad impedire l'ascolto delle nuove esigenze del Paese attraverso nuove ideologie, ma si pretenderà che ogni vostra necessità di pensiero o di opinione, di convivenza di interessi sociali o civici, si pretenderà che tutto passi nelle stesse mani di coloro che hanno ridotto uno Stato di diritto ad un vero e proprio scempio. Si tenterà di ridurre il ventaglio delle vostre scelte in direzioni obbligate, facendovi credere che si vuole evitare la cosiddetta ingovernabilità. Non cadete in questa ennesima trappola, manifestate fin d'ora, poiché dovete credere che un Paese è tanto più governabile quante più sono le forze in campo, diverse tra di loro e quindi garanti insieme di una rappresentanza totale.


Attualmente chi vi governa non rappresenta nemmeno una piccola parte dell'intera collettività, mentre ci si dimentica che gli interessi di una cittadinanza, prima ancora di essere politici sono sociali ed esprimono quelle necessità che devono regolare la vita quotidiana in tutto ciò che essa comporta.

Pertanto non è un buon governo quello che esclude chi si batte per la tutela dell'ambiente, o chi canalizza le opinioni del patrimonio artistico o culturale o chi intende rappresentare l'applicazione dei principi cristiani alle nuove realtà di vita. In tal senso cari figli dovete auspicare per il vostro Paese un rinnovamento tale da renderlo una piramide trasparente le cui facce siano realmente l'intero volto dell'umanità.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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12.5.1993 (-7) - XXXVIII MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, coraggio dunque, lo scorrere del tempo è ancora più prezioso quando, come voi che credete, si vanta il privilegio di conoscere la meta alla quale giungeranno coloro che per Fede resisteranno al travagliato passaggio tra l'era di Satana e il tempo di Giusto. Quanto vi trovate a vivere attualmente sfugge di giorno in giorno alla mano dell'uomo che ancora intende essere protagonista dei regni che al buon operato furono affidati e non certo all'iniziativa di chi pensò di appropriarsene per divenire egli stesso idolo per gli idolatri.


Figli cari, pazientate ancora un po' ed assisterete con i vostri stessi occhi all'esecuzione del piano di Dio nella sua espressione massima di giustizia affinché nulla delle sofferenze che voi avete patito sia dissolto nel mare dell'inosservanza ma tutto divenga offerta al Padre Celeste per il riscatto di quelle anime che si convertiranno nel fuoco della purificazione. Il mondo cade in pezzi ed ogni giorno migliaia di vite umane vengono sottratte alla luce, ma tutto appare ancora normale nonostante tali eventi conducano ad uno spopolamento della terra destinato a rappresentare non più di un terzo dell'intero genere umano.


Eppure cari figli, nemmeno una nota di riflessione in tal senso, nemmeno un segno di quel coinvolgimento spirituale cui gli animi dovrebbero essere sensibili, anzi si tende a distrarvi da quelle meditazioni cui sareste spontaneamente indotti al fine di rendervi ciechi e quindi preda della cecità voluta dal maligno per rifocillare il bottino delle anime.


Ed io cari figli, dico a voi tutti, scuotetevi, risvegliate in voi ogni emozione, non importa se attimi di sofferenza alimenteranno il vostro cuore in conseguenza della consapevolezza di tanto disastro purché in voi vibri nuovamente la membrana della vita, quella vita che deve vedervi partecipi e protagonisti dell'intero evento umano, quella vita che anima il senso della gioia e del dolore, della speranza e della disperazione senza dimenticare mai che fu il Signore ad alimentare il frutto universale della sua creazione col freddo e il caldo, con il buio e con la luce, con il rosso e con il nero, affinché nulla mancasse sulla tela immensa del suo disegno.


E voi ora cari figli ricercate ogni contraddizione che renda la vostra giornata imprevedibile e tutta da scoprire in un quotidiano atto di Fede che rinnoverete giorno dopo giorno fino all'ultimo giorno della vostra esistenza. Sottraetevi a chi di voi fa costantemente materia umana da plagiare o gestire secondo le esigenze di un potere diabolico ormai disconosciuto a chiunque, rivendicate la vostra libertà spirituale e di pensiero senza preoccuparvi di sentirvi bestie rare in un omogeneizzato di vita, vittima del torpore dell'ignavia.


Dio intese attribuire già dal principio identità singole ed individuali ad ogni sua creatura e non autorizzò nessuno a quella pianificazione che taluni nel corso dei secoli hanno attuato riducendo le vostre coscienze ad un gregge incapace di ogni scelta. Le pecorelle del Buon Pastore erano tutte diverse l'una dall'altra ed Egli non pretese di tosarle tutte allo stesso modo o di modulare un belato identico per ciascuna, quelle pecorelle avevano in comune solo un giusto cammino nel riconoscimento di una guida santa, ma una ad una manifestavano le proprie attese prediligendo un pascolo piuttosto che un altro e l'ovile rimaneva aperto finché l'ultima, la più lenta, non vi fosse rientrata.

Oggi invece voi, cari figli, siete considerati un gregge da portare al macello e venite nutriti con i veleni di coloro che arbitrariamente si sono eletti a vostra guida privi di quei sentimenti che mediante l'amore e il buon senso di un padre vi tutelerebbero da ogni calamità. Il vostro ovile è stato usurpato ed in esso vi si consuma ogni giorno l'orgia del potere mentre voi non vantate più alcun tetto e siete esposti a tutte le intemperie senza che nessuno abbia a dolersi di un così triste destino.

E allora figli cari riorganizzatevi e nell'attesa di un pastore che sia immagine e somiglianza di colui che fu il Pastore, alzate gli occhi al cielo e lasciatevi guidare da quella stella che ogni notte s'accende su quanti si rendono meritevoli della sua santa luce. Quella stella è lì per guidarvi verso la nuova culla ove è tornato il Figlio di Dio fatto uomo così come vi fu promesso, ma voi siete ancora dispersi dal disorientamento di tanti secoli bui e perciò dovete ritrovare nel vostro cuore quell'amore sincero che vi porterà fino al Santo Bambino e assisterete alla sua crescita come a quella dei vostri figli e quando udrete la sua parola ne riconoscerete il Verbo divino. Egli è tra di voi mentre si chiude l'era di colui che lo volle morto ma determinò solo la sua stessa morte e di quanti si posero al suo servizio.


Dio è re della Resurrezione e lo ha dimostrato consapevole anche della fragilità delle sue creature per le quali ha riservato anche il tempo dell'era di Giusto perché tutti quelli che credettero nella resurrezione dello Spirito fossero premiati da ciò che a breve vedranno gli occhi umani.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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13.5.1993 (-7) – XXXIX MESSAGGIIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, mentre i petali profumati di una primavera annunciatrice di tempi migliori sembrano vestire a festa la natura che vi circonda, le esalazioni maleodoranti di un potere occulto fuoriescono dalle crepe profonde del terreno che sta franando sotto i vostri piedi.


E in tale putridume ben si distinguono le origini del disfacimento di quanto avrebbe dovuto garantirvi in tutte quelle sfere che ben regolano la vita dell'uomo.


Voi cari figli vi trovate ormai scoperti davanti a tutti, non avete più alcuna protezione e versate nella condizione di chi è ancora sano in un ambiente totalmente infetto. E allora potreste essere contagiati in ogni momento e sarà bene che vi tuteliate fin d'ora poiché l'epidemia letale che ridurrà a ben pochi il genere umano sta per manifestarsi in tutta la sua forza. E quale tutela può essere adottata se non sradicare completamente i semi e le radici stesse prolifere di tanto male?


Cari figli, contro questo drammatico evento umano non esistono vaccini poiché essi sarebbero rivolti ad un vostro personale interesse mentre il Signore vi chiama non tanto ad evitare di essere voi stessi colpiti dal male quanto a vigilare perché i vostri fratelli non ne vengano coinvolti. Ecco perché attualmente altro non c'è da fare che isolare drasticamente gli affetti dal morbo, emarginando da ogni contesto sano anche coloro che pur non essendo malati recano in se stessi il male per altri, costoro vanno obbligati a lasciar libera la casa comune del Signore, Dio del bene, finché in loro stessi non avvenga quella guarigione completa che li riproponga serenamente tra di voi quali fratelli perduti e poi ritrovati.


Cari figli, quanto si sta verificando prevede certo un gran numero di esiliati, ai quali non va applicata una pena nel senso stretto della reclusione giacché se i corpi si possono limitare nei movimenti questo non è possibile per il pensiero, per lo spirito, fonti generatrici del male o del bene, e allora nella previsione che tende a farvi vivere il tempo di Giusto, il Figlio di Dio tornato tra di voi è necessario modificare quelle consuetudini sociali che male hanno provveduto al vostro benessere.

L'uomo è creatura di Dio e gode della libertà avuta direttamente dal Padre Celeste, gode di tale libertà anticipatamente alle sue cadute ben previste nel piano divino e non ostacolate ma solo circoscritte quali opere del maligno mediante l'insegnamento che si esprime nel Verbo. E nel Verbo va vista l'isola degli esiliati, dei malati, dei contagiosi, perché nel Verbo ciascuno ritrovi la terapia più adatta e torni sano nell'anima.


Perciò, cari figli, convertite in voi il desiderio di riconoscere nella punizione la giustizia divina, pensate piuttosto voi a conquistare il premio conseguenza della stessa giustizia che deve esprimersi verso coloro che sono caduti, nel senso del sostegno, che possa veramente risollevarli. Niente sbarre dunque, ma pareti trasparenti che isolino il male e alimentino le speranze dei moribondi a rientrare nel mondo dei sani, pareti fatte di buone parole, di insegnamento cristiano, pareti dipinte dal candore della carità e fondate sulla saldezza dell'amore. Porte aperte e non chiuse per chi deve recuperare la propria dignità ed umiltà in quell'avvicendamento che dispone per tutti le funzioni stabilite da Dio.


Cari figli, è tempo ora di procedere per adottare con la massima fermezza, non odio, fermezza, determinazione, tutte quelle misure che debbono garantire prima ancora di voi stessi, la conversione di quelle anime che rischiano il fuoco dell'eternità. Porte spalancate all'amore, cuori disponibili a cancellare ogni errore che pur rimane sottoposto al giudizio insindacabile di Dio, unico e vero giudice che possa alzare la sua mano sulle creature vittime del peccato.


Cari figli, tra poco tutti, indistintamente, si troveranno a dover subire le conseguenze dell'opera del maligno ma sappiate che Satana si sconfigge con le armi opposte alle sue ed ecco perché contro l'urlo della vendetta voi opporrete il canto del perdono, contro l'odio inneggerete all'amore, contro la sordità voi manifesterete all'infinito il vostro ascolto e in tal modo vi troverete ad essere autori della vita contro il desiderio di morte espresso dal re delle tenebre.


Questo vostro povero paese appare oggi nudo, scoperto totalmente nelle sue vergogne, ma ciò non deve scatenare in voi il senso dello scandalo bensì la spinta spontanea del soccorso verso chi ha perduto gli abiti del pudore ma non rifiuta di indossare la tunica povera del primo passante generoso.

Questo sia, cari figli, il vostro atteggiamento verso i fratelli caduti nella trappola diabolica, non ricordate la protervia che il loro potere ha imposto su di voi, cercate piuttosto se nel loro cuore, che pure hanno, c'è ancora uno spiraglio di umanità, di cedimento, di pentimento, e attraverso quella fessura, semmai la trovaste, invocate il passaggio della potenza di Dio risanatrice di ogni male. Amore sia la vostra parola d'ordine e constaterete lo schiudersi delle porte più ostili corazzate nell'odio ma sensibili a quell'unica e preziosa chiave forgiata nel cuore di chi sa amare.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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2.6.1993 (-7) -  XL MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, giorno dopo giorno le crepe profonde di un mondo ormai lacerato in ogni sua parte dalla perfidia e da quanto altro è stato utilizzato da Satana per ingannare l'uomo e condurlo nel baratro della perdizione eterna, giorno dopo giorno tali crepe evidenziano quanto è stato abilmente celato nel corso dei secoli e che ora pone in luce l'operato diabolico a conclusione di un'era dichiarata ormai chiusa dal Signore tornato in suo Figlio Giusto.


La stabilità degli accordi mondiali è attualmente assai precaria e ciò che il Cielo intese comunicarvi a suo tempo riguardo quegli accorgimenti che vi avrebbero in qualche modo tutelato da eventi drammatici relativamente alla situazione dell'Italia ora è bene che gli stessi consigli vengano assunti ed applicati in tutti i paesi della Terra poiché l'infrangersi di alcuni equilibri ha posto in una imminente condizione bellica ogni assetto sociale. C'è da considerare comunque, che la miccia di tali eventuali esplosioni non è riposta, come si tenderebbe a farvi credere, nei paesi già storicamente noti quali depositi di armi nucleari, bensì tale miccia è pronta ad accendersi ben nascosta proprio nel vostro Paese e solo dopo interverrà la risposta drammatica delle grandi potenze.

Pertanto la colpa grave va addebitata a chi oserà nella propria protervia, solamente tesa al mantenimento di un potere illegittimo, a chi oserà provocare per primo la vulnerabilità delle altrui tensioni così come purtroppo accadde ad opera degli Stati Uniti quando, anziché smorzare l'impeto violento di Saddam Hussein, ne alimentarono l'esasperazione aprendo per primi il conflitto armato.


E così, cari figli, si assistette ad un vero e proprio massacro ove diabolicamente fu conferito il titolo di eroi a coloro che fecero piovere dal cielo come coriandoli dai mille volti della morte, gli ordigni bellici che si scagliarono senza distinzione su uomini, donne e bambini, vittime di tanto crimine.

E fu guerra, ed è ancora guerra, e sarà ancora guerra, e non bastarono e forse non basteranno le parole accorate che la Mamma Celeste per mezzo dei suoi eletti fece giungere a chi osò addirittura indire una giornata di preghiera che sostenesse i propri soldati in una satanica licenza di uccidere.


Il Cielo, cari figli, ancora trasmette i suoi messaggi di pace ma i tempi per il giusto ascolto da parte di chi ha il potere di decidere per il vostro destino sono ormai brevissimi, poiché non può essere concesso un ulteriore termine oltre quello ormai previsto per la definitiva cessazione del potere esecutivo di Satana. Tutto però nell'ambito di questo piccolissimo spazio di tempo potrebbe essere ancora evitato o quanto meno attutito nella violenza in cui sembra debba manifestarsi, basterebbe in ciascuno di voi una autentica ricerca della volontà di Dio e la contestuale applicazione della stessa volontà in un gesto di fermezza che possa impedire a chi arbitrariamente ancora gestisce il vostro pensiero di decidere per il male.


Cari figli scendete in piazza e riprendetevi il vostro diritto, badate che ogni ritardo in tal senso rende irreversibile quanto alle vostre spalle si decide e si tace perché non abbiate a rendervi conto della gravità inaudita della situazione. Analizzate con il discernimento di chi deve guardare come fratelli anche coloro che vengono ritenuti colpevoli di appartenere a civiltà differenti dalla vostra e allora vi accorgerete che qualcuno sotto le false sembianze di un uomo di pace è pronto a generare schieramenti di guerra al solo scopo di camuffare ancora una volta il proprio criminale operato.


Badate figli miei, che tra coloro che in Italia sono finiti nell'ottica della giustizia per far luce su misteri tanto gelosamente custoditi nell'omertà del potere, qualcuno tra costoro non può definirsi autorità del territorio italiano, bensì sarà bene che voi tutti riflettiate circa i ruoli di fondamentale importanza che egli ha rivestito nell'arco di diversi decenni nelle maggiori potenze straniere, e allora in tal senso comprenderete con chiarezza come la pace mondiale sia attualmente condizionata dall'evolversi delle vicende giudiziarie che ruotano intorno a tale autorità.


Ecco perché figli miei il Signore mi autorizza a sollecitarvi affinché siate voi per primi a reclamare chiarezza su chi detiene nella oscurità il triste destino del vostro Paese, e in tale esigenza di chiarezza dovete comprendere anche ogni situazione di ricatto che possa evincersi in conseguenza dei rapporti intercorsi tra l'Italia mal rappresentata ed altri uomini di Stato. Prevedere con cristiana docilità e grande fermezza nella Fede tale momento può attualmente smorzare quanto nel silenzio e nell'attesa va alimentandosi in danno del mondo intero e pertanto solo ridisponendo un nuovo assetto politico del vostro Paese che dimostri un radicale cambiamento di quanto ha generato tanto male potrete essere interlocutori di pace là dove non si vuole evitare la guerra.

Muovetevi dunque cari figli, ma fate presto, il Cielo non può più attendere poiché è urgente impedire ogni ulteriore azione a Satana che sia tesa a far morire l'annuncio di Giusto sulla bocca di quanti intendono rendersene coraggiosi testimoni, dobbiamo sbarrare questa strada al maligno per ritrovarci superstiti nell'era del bene e godere di un premio che fu anzitempo promesso a quanti sarebbero rimasti incontaminati nel cuore e valorosi soldati di Cristo nell'anima.


Cari figli, vi invito ancora una volta a non cadere nella trappola sofisticata per la quale siete indotti a valutare gli attuali accadimenti quali normali vicende relative alle diverse opinioni dell'uomo, sappiate che anche quando gli argomenti possono formalmente definirsi quali appartenenti alla politica, alla storia o alle scienze, essi non sono altro che gli strumenti di una lotta antica che ha visto l'uomo oggetto di una contesa distinguibile solo ed unicamente nel bene o nel male.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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11.6.1993 (-7) – XLI MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, un'altra svolta verso il fatale momento della definitiva caduta del mal potere italiano è stata sancita dall'espressione chiara della vostra volontà per la quale si è verificata l'esigenza di un rinnovamento radicale che segni l'inizio di una nuova Repubblica. Ma tale vostra manifestata intenzione è ancora oggetto di pericolosissime sopraffazioni da parte di coloro che pur ancora vantando arbitrariamente un potere sepolto nella vostra volontà pretendono di ignorare quanto a cui si deve ormai giungere con la massima urgenza.


C'è veramente ora da fermare la protervia degli iniqui poiché loro non sanno quello che fanno, poiché loro si sono eletti quali dei in terra, poiché essi profanano continuamente il comandamento di Dio, e sarà pertanto Dio stesso costretto a manifestare la propria potenza quale unico e vero padrone dell'universo.


Per carità figli miei muovetevi, impedite a costoro ogni ulteriore decisione che riguardi la tutela vostra e dei vostri figli, ci si avvia ad un periodo di morti ingiuste e violente all'insegna dell'opera di Satana che pur di non restituire a Dio le anime redente alla sua volontà intende sconvolgere nel terrore migliaia di creature che si perderanno in un lago di sangue.


Voi cari figli siete già in guerra e molti tra di voi possono considerarsi già morti, ma è indispensabile per la carità verso gli ignari fratelli salvare quanto ancora può rientrare nel piano di Dio, anche a mezzo di indicibili sofferenze ormai inevitabili in conseguenza del cattivo operato della mano dell'uomo. Il Signore Dio vostro ha mandato per la vostra salvezza e per la seconda ed ultima volta suo Figlio Gesù in Giusto perché voi possiate credere che quanto fin dall'origine fu stabilito e annunciato si è ormai verificato essendosi compiuti i tempi.


E non credete cari figli a quanti intendono allontanarvi dai giusti timori che tali rivelazioni incutono nel vostro animo, diffidate in questo momento da coloro che si affannano per tranquillizzarvi, essi vi condurranno oltre il confine dal quale non potrete più tornare indietro, poiché le porte del male si richiuderanno per sempre trattenendo schiavi quanti non se ne saranno voluti salvaguardare.


In tale senso dovete rivisitare le vostre coscienze poiché tutti voi cari figli disponete del dono del discernimento applicabile alla vostra personale vita e quando gli errori si ripetono allora ciò non appare più agli occhi di Dio quale conseguenza della vostra umana fragilità bensì i vostri errori, la vostra indocilità, la vostra sordità sono il chiaro frutto di una precisa vostra volontà di disattendere a tutti i costi quanto il Signore vi comanda per la vostra stessa salvezza.


Si può forse essere sordi alle proprie sofferenze? No, esse lacerano il vostro animo ed il grido accorato dei vostri bisogni irrompe in quel silenzio di potere che intende ignorare le difficoltà sempre più grandi cui per sopravvivere dovete far fronte. Allora cari figli, che questo grido rompa ora, subito, i timpani di coloro che hanno il dovere di ascoltarvi e di prendere atto della vostra sovranità nel decidere un basta a tanta vergogna.


Non vi rassegnate, non provocate ulteriormente la pazienza di Dio che pur infinita deve associarsi alla sua stessa infinita giustizia per la quale è Lui, il Signore a porre fine ai tempi governati dal maligno volendo premiare in un'era di pace quanti tra di voi se ne sono salvaguardati.

Cari figli rivolgetevi alle due autorità massime della Chiesa e dello Stato, poiché in tale drammatica situazione non possono più permettere ad altri di gestire le vostre sofferenze ormai giunte al limite estremo. Queste autorità hanno il compito di custodire la vostra vita, umana e spirituale, sociale e morale, e quando in ciò intravedono un pericolo di male debbono usare tutti quei poteri che il Signore conferì loro per la vostra tutela.


Altrimenti cari figli, se la vostra pigrizia ed anche l'attitudine alle sofferenze non otterrà nulla poiché rifiuterete ancora l'azione doverosa cui siete chiamati, voi assisterete alle esplosioni più terrificanti della terra e del cielo, e badate, tali esplosioni non saranno tutte ad opera dell'uomo, dell'eversivo ma esse si emaneranno anche dalla mano stessa di Dio che in tal modo si imporrà su tutta l'umanità.


Dio, cari figli, non può essere profanato né disatteso all'infinito. Dio ha detto basta a tanto scempio e poiché l'uomo ancor oggi ha rinnovato la propria scelta nel male, egli darà tra breve la sua risposta. Tutto ciò cari figli vi è stato da tempo annunciato perché ciascuno di voi si ponesse di fronte alle proprie responsabilità sociali e spirituali, ma molti tra di voi non hanno creduto abbastanza, nonostante già stiate vivendo l'insorgere di una guerra che si aggiungerà alla punizione di Dio.


Il tempo ancora a disposizione è veramente breve e se circa gli eventi calamitosi può ancora verificarsi qualche slittamento, non crediate che in ciò si possa interpretare una modifica della volontà divina, bensì è bene che voi tutti sappiate che mai come in questi giorni la Mamma Celeste implora il Signore perché applichi la sua infinita misericordia anche su coloro che non intendono ascoltare per tempo il richiamo alla vita.


Cari figli, siate pronti, pronti a resistere e pronti anche ad impedire ciò che mediante la vostra Fede e il vostro coraggio può essere ricondotto alla ragione e al timor di Dio. Sappiate però che in tutti i paesi del mondo sta crescendo l'ira, e questo a breve vedrà fratelli contro fratelli, padri contro figli, mogli contro mariti, preti contro preti, fino a ridurre il genere umano in una morsa infuocata d'odio e di discordia.


Fermatevi in tempo, cari figli, usate la forza e la determinazione dei valorosi impedendo ben altre fragilità a chi per difendersi decide di uccidere. La guerra è ormai alle porte, ma la vostra conversione può lenire molte sofferenze che ne deriveranno, convertitevi, trasformate il vostro cuore affinché amando possiate impedire il protrarsi di tanta sopraffazione.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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17.6.1993 (-7) – XLII MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, come un'onda minacciosa e funesta si avvicina il momento in cui ciascuno di voi sarà messo a dura prova in un conflitto estremo tra il male e il bene. Gli eventi bellici e calamitosi si alternano tra un paese ed un'altro secondo un avvicendamento che deve risvegliare le vostre coscienze fino a scuoterle da quel torpore che ha paralizzato in voi il dono del discernimento rendendovi schiavi di una gestione di mal potere che vi ridurrà allo stremo delle vostre stesse forze.


Cari figli, è giunto il momento per il quale dovete rifiutare ogni ulteriore menzogna, sappiate che nulla della reale situazione in cui versa il mondo intero vi viene ufficialmente comunicato bensì il dramma che si vive in alcuni paesi viene abilmente camuffato affinché nulla traspaia dei giochi politici che regolano la vita e la morte di milioni di innocenti.


Cari figli, è bene che l'autorità del Padre Celeste illumini con infinita generosità quanto di voi stessi deve concorrere alla vostra salvezza e pertanto sappiate relativamente alla attuale posizione dell'Italia che il ministro preposto ai rapporti con l'estero condiziona quotidianamente il delicato settore dell'informazione circa le notizie che vi devono essere trasferite.


Infatti gli addetti stampa sono stati richiamati ad un comportamento lontano da qualunque allarmismo con la minaccia di perdere essi stessi l'opportunità di detta funzione; voi, quindi, figli cari, dovete rimanere all'oscuro di tutto, voi non dovete sapere altro se non quello che arbitrariamente si decide di farvi conoscere.


E pertanto il flagello di Dio ricadrà su ciascuno di questi professionisti che accetteranno tale vergognosa imposizione.


L’ira del Padre Celeste si riverserà su di loro punendoli secondo quelle circostanze umane che possono inginocchiare la protervia dei più sordi, dei più ostili, dei più prepotenti. Ciò, cari figli, secondo un atto di fede che dovete ormai inderogabilmente compiere, non impedirà al Cielo di trasmettervi quanto è bene che conosciate per la vostra salvaguardia.


Pertanto sappiate che in conseguenza degli scandali che caratterizzano l'Italia, scandali che chiamano in causa i maggiori uomini del potere politico e istituzionale, in conseguenza di tale vergognosa realtà, i responsabili di tanto male, in particolare uno, definito l'immagine del potere, l'ipotesi di un conflitto bellico sia interno al paese sia nel confronto di altri paesi, tale ipotesi diviene una vera e propria speranza, giacché una improvvisa situazione drammatica distrarrebbe la vostra attenzione da quelle realtà che porrebbero allo scoperto la vergogna di coloro che si sono posti al di sopra di ogni sospetto nell'arco della prima Repubblica.


C'è più chiaramente una precisa volontà da parte di apparati assai potenti dello Stato Italiano di provocare situazioni di emergenza al solo fine di affossare ciò che la giustizia umana ha tanto faticosamente individuato.


Cari figli, ci si dimentica però che sopra la giustizia umana esiste quella divina, e in tale momento potremmo definirla ultima, estrema, e pertanto che tutti sappiano che al basta categoricamente espresso dal Signore non si replica, e nulla più può essere riposto nel pentolone dei misteri.


Qualora l'uomo sia ancora ostinato nei comportamenti che sfidano la forza del Signore, allora Dio stesso si manifesterà mediante un capovolgimento universale che vedrà i cieli in fiamme, i mari minacciosi, le voragini della terra profonde. I venti sradicheranno le radici del male e i vostri occhi saranno costretti alle Fede poiché le tenebre li accecheranno e allora cari figli, comprenderete la potenza dell'Altissimo, ma sarà troppo tardi poiché molti di voi saranno periti in tanto disastro e quei pochi che riapriranno gli occhi verso il cielo si accorgeranno di essere rimasti privi di ogni conforto e nudi come vermi ricorreranno finalmente alla misericordia di Dio.


Cari figli, cercate di non giungere a tale estremo momento, fermatevi prima, riconoscete la vostra debolezza, la vostra impotenza, implorate un perdono autentico e vedrete che il Signore saprà risparmiarvi da quelle tribolazioni che furono ben previste nelle Sacre Scritture.


Non chiudete gli occhi di fronte al ritorno del Figlio di Dio, riconoscetelo Giusto, tornato a fare giustizia là dove gli uomini l'hanno tanto profanata, predisponetevi secondo i consigli del Cielo a far fronte ad ogni necessità, procuratevi il pane, il solo pane, e fate in modo che il vostro tetto possa essere il tetto di quanti ne resteranno privi.


Tutto passerà se voi sarete forti e pronti a subire quello stesso martirio che fu dei primi cristiani. Le belve feroci che oggi vi sbranano sono l'espressione del potere rappresentato da figure umane, laiche ed ecclesiali che siano, ma pur sempre belve feroci.


Ma voi cari figli, potete combatterle ed ammansirle, poiché le armi che userete ve le avrà consegnate il Padre Celeste.


Dunque, la battaglia finale ha ormai inizio, scacciate dal vostro animo la paura e recuperate il coraggio delle vostre azioni secondo il piano divino, agite non subite, è il Signore, Re dei Giusti, Giusto che pretende da voi il reclamo della giustizia.


Via gli iniqui da questa terra che risulterà spopolata ma solo allora redenta da ogni male poiché Satana sarà dichiarato sconfitto.


Desiderate di essere tra i valorosi soldati di Dio, poiché in ciascuno di voi germoglierà un seme di bene fino a ripopolare il deserto che nell'era del maligno ha visto bruciare le radici più fertili.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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18.6.1993 (-7) – XLIII MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, persevera la menzogna per la quale a breve riscontrerete il terribile inganno in cui siete caduti perpetrato contro di voi da chi usa il proprio potere per nascondervi la drammatica realtà del vostro paese ma anche del mondo intero.


Sappiate e ve lo ripeto che le notizie che vi vengono trasmesse relativamente alle situazioni belliche dei paesi esteri sono in gran parte false e comunque scarne rispetto alla realtà in particolare per quanto riguarda il comportamento dell'Italia in tali circostanze.


Cari figli, sappiate con certezza che le autorità italiane coinvolte nei più recenti scandali che finalmente hanno posto in luce quanto di vergognoso si è attuato in quaranta anni di Repubblica, tali autorità hanno interesse a che quanto grava giudizialmente sulle loro teste venga cancellato attraverso la confusione che creerebbe nel paese un conflitto bellico.


Pertanto una eventuale guerra sarebbe strumentale nel dimenticare quanto invece è bene che voi conosciate al fine di cacciare questi autorevoli uomini dalle poltrone sporche del sangue degli innocenti e riedificare anche mediante un lungo periodo di disagio e di sofferenze ciò che permetterebbe a voi e ai vostri figli una vita decorosa nel rispetto della dignità e di ogni altro valore umano.


Questi uomini devono fuggire così come accadde in origine ad Adamo ed Eva per aver mancato a quell'atto di obbedienza cui erano stati chiamati dal Padre Celeste tradendo in tal modo l'intero genere umano. Infatti se costoro, gli uomini del potere, non avessero disatteso il comandamento di Dio, oggi questa società non sarebbe certo pervasa di mali tanto gravi quali la corruzione, la droga, il crimine organizzato, perché tanto disastro non è stato altro che la conseguenza
del peccato dei padri, cioè di coloro che avevano giurato di fronte a Dio ma anche nell'ambito della Costituzione Italiana fedeltà allo Stato, cioè a voi, paternità e giustizia in difesa dei vostri interessi, sacrificio personale per una più giusta ripartizione del capitale. Costoro hanno tradito Dio, hanno tradito voi tutti, hanno rubato il frutto del vostro lavoro onesto sfamandovi del pane rubato e non guadagnato, costoro vi hanno terrorizzato in un clima di tensioni di ogni genere tutte le volte che si è ventilata l'ipotesi di una rimozione dai loro posti.


Ora cari figli, tutto ciò si avvia alla conclusione per volontà di Dio, una volontà purtroppo che dovrà esprimersi anche mediante capovolgimenti assai dolorosi che tutti subiranno ma ciò deriva non certo dalla mancata misericordia del Signore ma piuttosto, è bene dirlo, dalla vostra stessa ignavia. Quando il Padre Celeste ci invita a difendere le nostre ragioni sociali ed umane poiché esse sono le sue stesse ragioni, e noi omettiamo tale tutela ebbene i veri responsabili delle decisioni drastiche ed irrevocabili di Dio siamo noi stessi.


È tanto tempo ormai che mediante gli eletti ad un mandato universale il Ciclo vi invita a ribellarvi alla sopraffazione, a scendere in piazza, ad alzare la vostra voce fino ad arrivare in prossimità del colle più alto, ma voi vi siete posti in una condizione di attesa, di passività, come se nulla vi coinvolgesse fino al giorno in cui non sono lesi i vostri personali interessi materiali. E il messaggio etico, sociale, spirituale, morale? Tutto questo non fa parte dei beni che il Signore vi dà in prestito perché voi li custodiate salvaguardandoli da ogni inquinamento? E cosa restituirete a Dio di questi beni se voi stessi avete permésso che fossero derubati, offesi, profanati da un gruppetto di belve fameliche che prima di sbranare le vostre tasche hanno lacerato la vostra anima?

Ecco, cari figli, che nei disastri che a breve vivrete dovete pur riconoscerne paradossalmente la mano misericordiosa di Dio che attraverso la fame, il freddo, il buio, il fuoco otterrà dai più meritevoli quella purificazione necessaria perché alcuni possano ritrovarsi nell'era di Giusto, superstiti a tanto male. Quanto sta per accadere poteva essere evitato, e ciò deve farvi riflettere ciascuno in cuor proprio, per riconoscere là dove avete mancato, come individui ma anche come collettività, affinché non debbano ripetersi errori che ancora oggi causerebbero la fine di tutte le cose.

Sappiate cari figli, che l'era del bene è a tutt'oggi una possibilità non una certezza, giacché l'uomo non si è ancora fermato nell'opera del male che lo vede protagonista di nuovi attentati, di nuove vergogne.


E’ pertanto un vostro preciso dovere intervenire subito con ogni mezzo di protesta che rivaluti la vostra voce in un sistema totalmente delegittimato. Salvate il salvabile, non togliete più nulla dalle vostre tasche in favore di uno Stato ormai senza volto e pretendete piuttosto di precisare subito l'espressione civica della vostra volontà.


Anche la Chiesa versa in una condizione di scissioni che porranno a dura prova la vostra Fede, ma voi abbiate come unico riferimento il Papa, e non lasciatevi abbindolare da quanti invece difendono il potere ecclesiastico per ragioni che esulano dai compiti pastorali.


Attenti, il Signore parlerà ai vostri cuori senza per questo eleggere a suoi portavoce cardinali o prelati che si sono ripetuti nel tradimento di Giuda.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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27.6.1993 (-7) - XLIV MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, mentre gli eventi terreni si susseguono giorno dopo giorno sotto i vostri stessi occhi, occhi che ancora temono di guardare quanto è l'attuale conseguenza di tanto peccato, mentre il mondo ancora è indifferente a ciò che pur tuttavia vede il crollo di ogni sistema in un crescente degrado di quei valori umani da considerare ormai solo chimere mentre ancora ci si ostina a perseverare nei gravissimi errori che hanno condotto l'umanità nelle misere condizioni di assoggettamento all'artifizio diabolico, mentre non si vuole prendere atto di un disastro universale e parare preventivamente i colpi più duri, mentre quindi gli uomini, voi tutti compresi, stanno a guardare, si compie ad opera del Cielo quanto fu anzitempo annunciato relativamente alla fine dei tempi della sofferenza per l'introduzione di quei tempi che risulteranno quale premio divino per i più meritevoli.


Infatti, figli miei, Satana è stato legato là dove egli stesso credette di cantare la sua vittoria quando il corpo straziato di Gesù Cristo fu riposto nello storico sepolcro. Lì il maligno ha vigilato ininterrottamente per quasi duemila anni, attirando a sé quanti scossi dalle atroci sofferenze della passione inflitta al Figlio di Dio temerono di dover ripercorrere per la propria vita la stessa via dolorosa che testimoniò il travaglio di tutta l'umanità ricaduto sulle spalle di un solo uomo che fu carne, croce, morte e resurrezione.


Ebbene cari figli, da quel momento Satana ha cercato di abbindolarvi con ogni genere di lusinghe, ha millantato le menzogne sotto le false sembianze delle verità per intrappolarvi nelle sue promesse di potere, di ricchezza, di divertimento e di quanto altro attira le fragilità della natura umana. Satana ha approfittato dei deboli, poiché la via dolorosa è stata un privilegio riservato ai più forti, agli atleti dell'anima, a coloro che seppero riconoscere quelle stesse tentazioni con cui il maligno lusingò lo stesso Gesù nel deserto.


Ora però cari figli, voi soprattutto che da molto tempo ormai prestate il vostro ascolto a quanto il Cielo vi tramanda mediante i propri eletti, ora siamo giunti al confine ultimo dell'era del male, e il Padre Celeste ha dato segni evidenti della sua presenza in una destabilizzazione generale in tutto il mondo di quegli equilibri che si sono serviti del male per fare sopravvivere l'umanità. Quanto si sta verificando è assai doloroso ed ancora di più lo sarà nella dinamica di tutti quegli eventi che a breve avranno il loro corso, ma cari figli dovete credere che ciò si è reso inevitabile per il Signore, poiché dopo gli insistenti suoi richiami per un estremo tentativo di conversione, dopo le appassionate mediazioni e intercessioni rivolte direttamente al Padre dalla Mamma Celeste, nulla nel vostro cuore ha scosso la protervia, la passività, la perfidia e l'ignavia, nulla che vi spingesse ad una autentica rivisitazione delle vostre anime, della vostra condotta, ma anzi si cerca ancora di coprire quanto è stato oggetto di vergognosi inganni, crimini sepolti nella menzogna, offese gravi ad ogni pudore.


E allora, cari figli, il Signore ha confermato in questo tempo quanto nella storia sacra viene descritto nell'Apocalisse, voi però non dovete spaventarvi poiché è bene che sappiate che di questo mondo non tutto perirà, ma ciò che potrà ritenersi superstite godrà del tempo dell'era del bene nell'esempio di Gesù tornato in Giusto.


Pertanto cari figli, non disperate, ma siate pronti ad affrontare il fragore che dichiarerà chiusa questa era, dovete prepararvi proprio mediante la lettura di quanto Dio rivelò a suo Figlio e Gesù stesso descrisse a Giovanni perché fosse testimone di quanto voi a breve vivrete. Vedrete voi stessi, cari figli, che il mondo ha già attraversato gran parte degli eventi che lì sono annunciati come pure dovete credere che proprio in questi giorni è realmente avvenuta la legatura di Satana che in tale condizione rimarrà fino alla fine dei mille anni dell'era di Giusto.


Ora è fondamentale che ciascuno di voi constati nell'ambito delle vicende che regolano la vostra vita privata, l'effetto reale di tale legatura, la cui funzione non è quella di dissolvere i vostri problemi umani poiché a voi rimane intero e incondizionato l'uso del libero arbitrio, ma il fatto che il maligno sia ormai impossibilitato nel suo potere esecutivo, e pertanto non approfitterà più delle vostre sofferenze per farvi cadere nel peccato ed uscire dal piano di Dio, tale realtà vi permetterà di affrontare le vostre giornate con la pace nel cuore e la docilità alla volontà del Padre Celeste, dal quale ora riceverete l'infinita misericordia troppo spesso ostacolata dagli stessi malvagi sentimenti che hanno albergato nel vostro animo.


Ve ne accorgerete cari figli, provate fin d'ora a porvi umilmente davanti a Dio con le mani colme delle vostre preoccupazioni, ora che il maligno non se ne può cibare prendendosi anche la vostra anima, ogni ansia svanirà senza intristire il vostro cuore, senza che le vostre speranze si spengano nella disperazione.


Esultate cari figli, è vero che la terra tremerà e molti saranno ancora i disagi umani cui sarete sottoposti, ma questi eventi sono le ultime conseguenze dell'opera del male, altri non ce ne saranno poiché il male ha qui cessato la sua opera e quanto state ora vivendo e ancora vivrete, ancora per un po’, risale a tempi già conclusi nel piano di Dio.


Dio che è amore e misericordia, Dio che è tornato in Giusto per rendervi la giustizia, Dio che è fonte inesauribile di bene manifesterà la potenza del suo amore per mezzo del quale assisterete alla sconfitta del maligno già schiavo delle sue stesse catene.


Cari figli, vivete questo tempo sanando in voi quanto è stato oltraggiato dal male, siate docili agli ultimi richiami della Mamma Celeste, abbiate Fede e i vostri occhi vedranno quanto il vostro cuore spera nel bene.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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1.7.1993 (-7) – MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, da pochi giorni vi è stata annunciata l'avvenuta legatura di Satana e voi assistete ad un veloce precipitare degli eventi che sembrano invece voler dimostrare da parte del maligno quasi una maggiore forza, un maggiore accanimento.


Tutto ciò non si pone in contraddizione con l'evento biblico così come in realtà è accaduto, ma è bene che crediate che quanto deriva da ciò che Dio anzitempo stabilì per la sua umanità non è reversibile secondo l'esecuzione del bilancio soprannaturale che vede contrapporsi quali entità il male al bene.


Cari figli, quanto state pur vivendo e quanto purtroppo dovrete ancora vivere non può essere più evitato giacché voi non avete utilizzato i tempi utili che il Signore aveva concesso alla vostra conversione né vi siete dimostrati sensibili agli appelli della Mamma Celeste che con tanto amore ha perorato la causa della vostra salvezza. Pertanto coloro che intendono comprendere il vero significato della legatura di Satana è bene che sappiano soprattutto che l'effetto di tale evento ricadrà solo sulla parte della umanità che si rivelerà superstite nel passaggio all'era di Giusto.


E per questa umanità non sarà comunque garantita la salvezza eterna conseguente al giudizio finale, bensì tutti coloro che non saranno rimasti vincolati alle catene del maligno durante la chiusura di questa era, e pertanto vivranno quali superstiti, costoro ripercorreranno il cammino spirituale guadagnando secondo i loro individuali meriti il premio finale o perdendo per sempre l'offerta generosa della misericordia di Dio.


Più difficile cari figli, si rivelerà la prova cui l'umanità del terzo millennio sarà sottoposta, più difficile poiché Satana non opererà più nell'uomo mediante l'inganno bensì si manifesterà nella sua realtà secondo la rabbia scaturita dal suoi lacci e pertanto indurrà la provocazione, il veleno e quanto altro si mostra nelle autentiche sembianze del maligno. Voi cari figli, rimarrete quindi liberi di scegliere il bene come pure il male ma non potrete più dire di avere creduto che l'apparente bene avesse una derivazione divina poiché il bene si mostrerà come tale e il male non si camufferà più sotto le sembianze del bene.


Cari figli, l'era di Giusto pone fine sì quindi all'inganno di Satana ma anche non lascia più spazio al vostro stesso inganno mediante il quale vi siete sinora nascosti al solo fine di operare il male evitando l'estrema punizione di Dio.


Attenti cari figli, attenti a quanto si muove in questi giorni intorno a voi, tutto quanto voi vivete è totalmente falso e frutto dell'inganno, ma non crediate che tale inganno sia attuale bensì esso deriva ancora da quella menzogna della quale siete in realtà rimasti schiavi ad opera del potere esecutivo di Satana.


Il suo effetto non si è ancora esaurito e pertanto dovrete immancabilmente viverne tutte le conseguenze delle quali ancora il peggio non si è visto. A breve però la terra tremerà più forte poiché all'uomo non è bastato l'avviso che ha visto tremare molte città del vostro paese, l'uomo ha considerato calamità di poco conto quanto da parte di Dio ha voluto essere misericordioso avvertimento per la vostra salvezza. E allora il Signore può fare di più, può manifestare meglio la sua potenza e vedrete che quando le voragini si apriranno profonde sotto i vostri piedi allora comprenderete che nulla è casuale ma una suprema volontà insindacabile sta annunciando la conclusione dei vostri errori.


E seguirà il buio, e voi finalmente cercherete la luce del vostro spirito poiché comprenderete che quanto gli occhi di carne non potranno vedere forse sarà riconoscibile mediante la luce che Dio stesso fornirà ai più umili, a coloro che anche nella disperazione busseranno alla sua porta. E le acque investiranno gran parte del mondo e voi vedrete galleggiare i resti delle vostre case frutto dell'amore divino da voi stessi profanato e allora cari figli, solamente allora, ricorderete il sorriso di Dio sui vostri piatti, sui vostri letti, sui vostri sguardi, e quanto altro non comprendeste come focolare domestico rifugio della pace del cuore e della quiete dei vostri sensi.


E ancora cari e poveri figli vedrete il fuoco ardere ogni vostra speranza poiché nulla di ciò che fu contaminato si salverà dovendo il Signore salvaguardarci da ogni inquinamento che si propaghi nell'era di Giusto, perciò tutto sarà bruciato nel segno della purificazione e a coloro che saranno rimasti puri nel cuore resteranno addosso le sole vesti perché il pudore sacro non resti oltraggiato dalla vergogna.


Dopo questo doloroso passaggio, figli miei,  voi vi ritroverete nel deserto dei luoghi e dei ricordi ma pur riconoscerete all'orizzonte il confine che separa la terra dal Ciclo e allora vi guarderete attorno e comprenderete di essere stati posti per la seconda volta su un mondo tutto da riedificare mediante il sacrificio delle vostre braccia e l'eroicità della vostra Fede.


Si attenderà finalmente con ansia e con amore il primo ramoscello verde in una terra ancora arsa dal fuoco e quando il Signore nel segno della sua presenza bagnerà le distese aride allora innalzerete lodi di ringraziamento e comprenderete la ricchezza riposta nell'alba e nel tramonto poiché la vita non sarà cessata.


Cari figli, non guardare a tali momenti con la tristezza nel cuore, voi non perderete nulla ma sarete spogliati dal male, lo stesso male per il quale gli abiti scintillanti hanno privato dell'ossigeno vitale i vostri muscoli, lo stesso per il quale avete dimenticato la gioia di un raccolto propizio assaporando nella latta quanto non ha più stagioni.


Inneggiate a tali eventi che vedranno la storia ripetersi e con essa la riedificazione del vostro spirito.

Vi benedico.

 

Padre Gabriele

 

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13.7.1993 (-7) – XLVI MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, sembrano ormai vani per le vostre orecchie gli insistenti, accorati, ultimi richiami che il Padre Celeste, infinitamente misericordioso, rivolge a voi tutti, la sua umanità, mediante i propri eletti affinché anche ai più sordi giunga la parola del Ciclo, parola di salvezza e di pace.


Quanto tempo figli miei, quanto tempo è intercorso dal giorno in cui la Mamma delle mamme tentò di tendervi la sua amorosa mano al fine di frenare quelle cadute che si sarebbero rivelate irreparabili causa di quel giudizio divino per il quale i buoni saranno separati dai cattivi, i credenti dai profanatori della parola di Dio, i servitori di Satana dai ministri di Cristo.


Eppure cari figli, vi è stato dato modo di riconoscere nei tragici eventi ricaduti su tutta l'umanità l'autenticità della parola di Dio proclamata dalla Sacra Scrittura prima, e da tutti quei profeti attraverso i quali il Signore parlò e parla ogni giorno alle sue creature. Voi, i vostri padri, avete vissuto la sofferenza della guerra, della carestia, della pestilenza, avete assistito al degrado di ogni morale e alla contestuale corsa verso il potere, potere sporco, potere di uccidere nell'anima e nel corpo quanti furono posti integri sulla terra dalla mano di Dio.


Voi, cari figli, avete collaborato a trasformare la perfezione del creato in quelle artificiose realtà che hanno visto morire nei secoli la flora e la fauna, realtà che hanno preteso di fare violenza alla natura rompendo quella antica armonia tra tutte le cose, espressione di un'unica mano, espressione unica dell'Altissimo, Onnipotente, Signore di tutte le cose. Perché avete operato in tal modo? Perché non vi siete fidati che il mondo sul quale eravate stati posti era la migliore condizione di vita nell'attesa del premio eterno? Perché avete osato sostituirvi a Dio, rinnovando ciò che era perfetto, modellando a vostra immagine quanto era stato reso ad immagine di suo Figlio perché ciascuno di voi vi si potesse riconoscere?


E così cari figli, piano piano avete perso il senso dell'orientamento, avete vagato, errato, ma nessuna meta vi ha soddisfatto poiché invece di affidarvi alla guida della stella propizia avete tracciato nella vostra ragione un percorso che ora vi appare un orribile labirinto.


E allora, figli cari, l'infinita bontà di quel Padre, Padre di tutte le sue creature, è stata tale da restituirvi la medesima possibilità di conversione così come vi fu offerta duemila anni or sono, ancora una volta vi presenta suo Figlio, tornato tra di voi per non essere più rinnegato.


E come allora perché non vi smarriate ha acceso nel cielo la stella divina, visibile e luminosa ai vostri occhi, pulsante nei vostri cuori, come allora testimonianza di un infinito atto d'amore per esonerarvi da quella punizione che si renderà inevitabile per coloro che anziché levare lo sguardo verso la volta celeste si ostineranno a voler percorrere il tracciato di orme umane.


Cari figli, questa riflessione sui tempi che hanno preceduto, accompagnato e che seguiranno i vostri errori deve rappresentare per voi tutti quella santa meditazione capace di riscattare i vostri cuori dal gelo riportandoli nell'abbandono in Dio che è amore, e allora, nonostante eventi drammatici siano stati annunciati, confermati così come anche descritti nella profezia di Giovanni, allora in presenza di un'autentica conversione ritroverete la giusta speranza nel gesto ultimo della misericordia divina capace di farvi ritrovare oltre i confini di questa era senza avere patito le conseguenze estreme del peccato di tutta l'umanità.


Coraggio dunque, cari figli, il mondo è nella totale disgregazione, e tutto sembra annunciare la morte, la sofferenza, la tribolazione, ma voi siete ancora i protagonisti di tanto male, giacché non vi fermate bensì insistete negli errori che tuonano come urlo di guerra, e allora occorre un gesto di umiltà, tacete, inginocchiatevi, implorate la clemenza di Dio e la sua risposta non tarderà.


Il tempo si conclude ma voi potete ancora evitare il peggio, applicate la vostra Fede e quanto il cielo vi suggerisce, accettate di ascoltare senza pretendere di verificare, pronti a smentire l'avvertimento del Padre Celeste nel caso Egli stesso intenda risparmiare le sue creature da quanto hanno pur meritato in conseguenza di colpe maturate, perpetrate e mai cancellate da un autentico pentimento.

E' vero cari figli, la Mamma Celeste ripose a Fatima quanto in questi giorni si vive in tutto il mondo, da Lei seguirono conferme da Gesù, da Santi, da profeti, da apostoli della carità, ma se voi nel predisporvi nell'anima ad affrontare quanto è pur contemplato nel piano di Dio, rivisitate il vostro cuore correndo ai ripari prima che sia troppo tardi, se voi vi renderete docili nell'osservare tutto quello che vi si suggerisce per la vostra salvaguardia, allora potrete anche essere risparmiati da quel sacrificio così come fu per Abramo cui fu lasciata la vita di suo figlio in conseguenza di quella eroica obbedienza che egli manifestò nell'adempiere al comando divino.


Ma se voi, cari figli ancora vi ostinate nel rifiutare ciò che vi viene annunciato, se voi non ritenete vera la parola di Dio illudendovi che nulla accada di quanto le profezie rivelano, allora tra poco i vostri corpi galleggeranno nella melma e nel sangue o periranno schiacciati da macerie che nessuno più potrà rimuovere poiché questa era si sarà compiuta.


Affrettatevi figli miei, reagite, svegliatevi dal lungo sonno del male e ritrovate in voi la speranza del bene, così come vi fu promesso.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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15.7.1993 (-7) – XLVII MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli, voi parlate di vacanze, voi programmate viaggi, svaghi, sports, divertimenti di ogni genere, voi già pregustate l'ebbrezza delle alture o l'avventura dei mari, eppure avanza lentamente l'immensa onda di capovolgimenti che inghiottiranno ogni vostra previsione ponendovi di fronte a nuove realtà tali da riconsiderare quanto tanto superficialmente oggi vi sembra impossibile.


Cari figli, l'Autorità Celeste vi richiama severamente ad applicare quanto il senso cristiano della vita deve prevedere anche se gli eventi coinvolgono i fratelli di paesi lontani. Le vostre coscienze non possono godere della pace, nel momento in cui voi tanto egoisticamente pensate al vostro sollievo trascurando le realtà drammatiche di coloro che invece sono ormai privi anche del solo respiro.


Il mondo subisce gravissime agitazioni e conflitti sempre più pericolosi esasperano quei rapporti interni ed esterni per i quali si è finora evitato di ripercorrere quanto già i vostri padri dovettero affrontare nelle grandi dispute mondiali. Le potenze munite di armi nucleari minacciano in un codice segreto, ma ben, riconoscibile da quanti sanno interpretare ciò che si omette di dichiarare apertamente, di ricorrere all'intervento estremo nella assenza di accordi tutti fondati su interessi materiali di economia e di tenitori, interessi che prevalgono rispetto alle vite umane di tutto il mondo. E in questo quadro di enorme precarietà, in alcuni paesi poiché ancora non direttamente coinvolti, si ipotizzano la mondanità e il riposo come se nessun nemico fosse in agguato pronto ad innescare la miccia per l'ultima disastrosa esplosione.


Cari figli, ricordatevi che la carità, l'amore fraterno, si manifestano non certo nell'esternare a parole il proprio rammarico per l'altrui sofferenza mentre si continua a godere di quel benessere ben lontano dalle atroci sofferenze e privazioni di coloro che pur vengono utilizzati nei salotti della beneficenza, la carità figli miei, è offerta di sé, è donazione della nostra essenzialità e non del superfluo, è disponibilità a modificare quanto noi desideriamo per offrire un maggiore aiuto a chi soffre, la carità figli miei non è assistere al dolore altrui, non è commiserare, la carità è agire, intervenire, sostituirsi, soccorrere, coinvolgersi, e allora potremo dire veramente di partecipare alle sofferenze dei nostri fratelli, di convivere con loro in un sentimento di amore che è e deve essere fusione di anime, compenetrazione dello spirito.


E allora cari figli, voi non dovete in questo momento ricercare lo spazio del vostro tempo libero per soddisfare quanto voi ritenete necessario od anche giusto per la vostra vita, non è più tempo ormai in cui ci si può dissociare da quanto avviene altrove, vicino o lontano da voi, ma comunque sullo stesso vostro pianeta. Come pensate di far conciliare nelle vostre coscienze i luccichi! di una vacanza sfarzosa con le lacrime di chi deve cibarsi della propria carne? Come potete raffrontare i capricci dei vostri bimbi con il pianto disperato di creature che cercano disperatamente qualche goccia di buon latte?


E allora figli miei anche voi dovete comprendervi in quello stesso genere umano vittima di tanta sofferenza, anzi dovete credere che la passione inflitta ai popoli maggiormente sottoposti alla guerra all'uomo è una passione cui voi stessi a breve sarete sottoposti poiché l'alluvione della misericordia di Dio ma anche e soprattutto della sua infinita giustizia ricadrà indistintamente anche su ogni creatura posta sulla terra e pertanto il vostro tempo sta per compiersi.


Ciò che potrebbe modificare a vostro favore il piano insindacabile di Dio sarebbe sicuramente un segno evidente della vostra conversione, ma tale evento dovrebbe manifestarsi celermente giacché gli avvenimenti profetizzati per la conclusione di questa era sono ormai assai prossimi.


Cari figli riflettete anche sul fatto che quando il Signore utilizza richiami con il carattere anche urgente, sa bene che vi sono stati forniti tutti gli strumenti per tener fede alla velocità voluta dal Padre Celeste e pertanto è inutile che guardiate fuori di voi cercando di comprendere quanto non potete vedere poiché il mezzo necessario è nel vostro cuore.


E allora figli miei, coraggio, convertitevi esprimendo di voi un comportamento inatteso, forse in un gesto di autentica carità sarà insito un momento di pace per coloro che ormai assistono ad una vera e propria carneficina.


Siate voi, cari figli, siate voi a dare l'esempio di un cambiamento radicale nei cuori della  umanità, riflettete e scoprirete la chiave dell'amore capace di lenire ogni sofferenza.


Rinunciate alle vostre vacanze, è anche molto pericoloso spostarsi a causa delle situazioni belliche in essere per le quali ogni eventuale ritorno deve ritenersi a rischio, perciò demordete dalle vostre decisioni in tal senso, e soccorrete con il sostegno delle vostre preghiere e delle vostre braccia quanti ormai giacciono sfiniti su campi di sangue, sangue inconsapevole ed innocente.


Altrimenti cari figli, se voi osaste commentare l'altrui dolore mentre assaporate il benessere del sole o delle brezze alpine allora il castigo di Dio non mancherà di raggiungervi e mai entrerete in quel paradiso tanto annunciato dall'era del bene poiché le porte del tempo di Giusto rimarranno per voi chiuse.


Vi benedico.

Padre Gabriele

 

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16.7.1993 (-7) – XLVIII MESSAGGIO A DIFFUSIONE UNIVERSALE

Cari figli la Mamma Celeste piange nel vivere ancora la vostra tenacia a rimanere schiavi delle menzogne con cui i servitori di Satana vi trascinano nell'ultima trappola che vi impedirà di ricevere l'estrema misericordia di Dio. Voi assistete ad un lento disfacimento di tutte le cose. Voi vedete con i vostri occhi umani quanta sofferenza inghiottisce ogni giorno milioni di creature. Voi ascoltate notizie terrificanti a riguardo di calamità che bene esprimono la ribellione della natura alla sopraffazione delittuosa della mano dell'uomo. Voi partecipate con il vostro assenteismo agli orrendi delitti che ancora si operano al fine di conservare un potere cui Dio stesso ha detto basta.


Voi quindi, cari figli, concorrete alla esecuzione di questo tempo senza preoccuparvi di quello che di voi sarà nel tempo della nuova era.


Eppure, cari figli, da generazioni e generazioni siete stati richiamati ad una conversione i cui tempi sono ormai giunti alla conclusione ultima. Pensate forse che la vostra vita cessi col cessare dei vostri bisogni umani? O rifiutate di prendere coscienza che comunque   voi crediate o non crediate in Dio, il vostro corpo contiene una realtà inconfutabile che è l'anima? E l'anima, cari figli, è una creatura immortale, bisognosa di ricevere da chi ne è custode quell'alimento quotidiano per il quale manifesterà il bene piuttosto che il male.


Ma voi, figli miei, sembra che di tutto ciò non vi preoccupiate, le vostre reazioni si fermano nel pensiero e pertanto confluiscono di conseguenza nel giudizio, ma nulla vi spinge a focalizzare nell'animo quanto vivete ogni giorno, nulla vi sollecita a quell'opera della vostra giornata il bene dal male, le buone opere dalle cattive opere, i sentimenti puri dai pensieri artificiosi, nulla che vi scuota di fronte alla responsabilità di essere custodi di un'anima, nella punizione o nel perdono.


Badate, figli miei, che il tempo a vostra disposizione è in realtà molto poco, ed ogni ulteriore ritardo potrebbe porre la parola fine e potreste essere costretti a consegnare il foglio della vostra vita così come voi stessi lo avete scritto o nel peggiore dei casi, un foglio in bianco. E quale sarà il giudizio? Il Signore è sì clemente nei vostri errori ma Egli sa ben riconoscere l'origine degli stessi errori e voi sapete che può perdonare solo quelli che sono scaturiti dalla umana fragilità.


Ma se Dio, Padre buono e misericordioso, riconosce negli errori la volontà di disattendere alle sue leggi o addirittura l'assenza di Fede in quanto Egli stesso vi ha tramandato, allora cari figli il suo giudizio si rivelerà implacabile poiché voi avete tentato l'inganno verso l'Ente Supremo, verso il Signore e Padrone di tutte le cose. Cosa dovete fare per svolgere diligentemente il vostro compito senza rischiare la bocciatura?


La materia su cui sarete interrogati è una sola, è la vita, la vostra vita, è quella successione di giorni, uno dopo l'altro che scandiranno per ciascuno il proprio tempo. Ebbene una sola chiave vi introdurrà nel regno di Dio, l'amore, l'amore verso il Padre Celeste e quanto da lui si è emanato, voi stessi, i vostro fratelli, il creato tutto, poiché nell'amore c'è insito il rispetto sacro per tutto quello che prese vita direttamente dalla sua mano originando altre vite tutte provenienti dalla sua volontà, suprema e insindacabile.


Cari figli, amatevi, amatevi e dimostratevi l'un l'altro questo amore, poiché l'amore non è solo l'espressione del nostro cuore secondo le emozioni che ne distinguono l'origine, l'amore è tale quando si applica indistintamente a tutti i fratelli che come noi fanno parte del genere umano ma anche dell'universo. E allora è giunto il momento che ciascuno di voi si chieda, in che modo sto amando quanti soffrono la fame? In che modo sto amando quanti subiscono le violenze della guerra? In che modo sto amando chi è solo?


Ecco figli cari, già chiedersi questo è cosa gradita a Dio poiché Egli risponderà alla vostra domanda infondendo nel vostro cuore la carità, cioè quel desiderio di fare subito qualcosa per coloro che nel vostro gesto d'amore possono ritrovare la speranza e la vita.


Coraggio figli miei, voi tutti sapete cosa prevedono questi tempi, voi tutti ne avete quotidiana conferma nei fatti nonostante vi si inganni costantemente per non allarmarvi, ma le vostre coscienze percepiscono anche quelle verità che vengono tanto abilmente taciute, e allora coraggio siate voi stessi gli interpreti della vostra vita e predisponete quanto vi occorrerà perché l'eternità della vostra anima possa essere una eternità di bene nella luce divina.


Non prediligete il buio che seppur risparmia i vostri occhi umani dal dramma che tuttavia dovete vivere, certamente queste tenebre non aiutano il vostro spirito a discernere tra quanto per voi stessi può costituire la cecità o la luce.


Vi benedico

Padre Gabriele